La Borsa accelera sul finale, Ftse Mib +0,78%

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La Borsa di Milano accelera sul finale, dopo una giornata incerta, e chiude con Ftse Mib in aumento dello 0,78% a 18.348 punti. Determinanti sono stati gli acquisti sui bancari e lo strappo finale di Telecom Italia (+5,67%), spinto dalle indiscrezioni per cui la francese Vivendi diventerebbe primo azionista del gruppo. Tra le banche in evidenza Mps (+5,99%), seguita da Intesa Sanpaolo (+4,04%), mentre al di fuori del paniere principale e’ balzata del 6,41% Carige dopo la presentazione della lista di maggioranza per il rinnovo del cda da parte dell’azionista Malacalza. Bene anche Fiat Chrysler (+2,19%), mentre ha continuato a perdere terreno Luxottica (-4,78%) sulla scia della pubblicazione dei conti 2015.

Il titolo del gruppo Rcs, che controlla tra l’altro il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport, ha chiuso la seduta in calo del 7,8% a 0,56 euro. Lo ha penalizzato il timore che i soci di Fca ai quali verranno girate le azioni del gruppo editoriale le andranno a vendere sul mercato facendone scendere il valore.

Ma dopo una partenza in forte rialzo ha chiuso in calo anche il gruppo L’Espresso, che ha annunciato il progetto di fusione con Itedi e tuttavia segna un ribasso finale del 2,2%. Per quanto riguarda il gruppo Agnelli-Elkann, Fca ha chiuso in rialzo del 2% ed Exor in perfetta parità rispetto alla chiusura della vigilia. Tra gli altri principali gruppi editoriali italiani il Sole 24 Ore ha registrato un aumento finale del 3,5%, Cairo un ribasso di un punto percentuale.

Sul mercato dei cambi, euro in deciso rafforzamento a 1,0959 dollari (1,0830 ieri in chiusura) e a 124,33 yen (da 123,4 yen), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 113,33 (113,98). L’indebolimento del dollaro è dovuto alla pubblicazione di dati macroeconomici Usa peggiori delle attese. Guadagna terreno, infine, il prezzo del petrolio: il future aprile sul Wti sale dello 0,81% a 34,94 dollari al barile.