Un osservatorio intermunicipale del MoVimento 5 Stelle sulle case popolari di Arte Genova e, a seguire, un tavolo permanente tra Comune, Regione e Municipi sulla vita nei quartieri collinari cittadini aperto a tutte le forze politiche. È la doppia proposta lanciata oggi dal MoVimento 5 Stelle durante la presentazione di Diga Vox, il documentario di Ugo Roffi, Ludovica Schiaroli, Fabio Palli e Simona Tarzia che sarà proiettato mercoledì 18 luglio in Regione Liguria, alle 17,15, alla presenza degli assessori con delega all’Edilizia pubblica, Marco Scajola (Regione Liguria) e Pietro Piciocchi (Comune Genova).

«Da tempo ci occupiamo del quartiere Diamante e del disagio che colpisce Begato, ma è un problema comune, purtroppo, a gran parte dei quartieri collinari genovesi – ricorda Alice Salvatore, consigliere regionale M5S – Diga Vox, il documentario che proietteremo mercoledì, oltre a essere un piccolo gioiello, ha contribuito ad accendere definitivamente la luce su un tema, quello delle periferie, che da troppi anni è passato sotto silenzio. Mercoledì sarà un’occasione importante non solo per assistere al documentario, ma anche per il dibattito che seguirà, alla presenza di alcuni dei principali protagonisti sul tema».

Alla proiezione interverranno anche Salvatore stessa, il presidente del Municipio V Valpolcevera Federico Romeo, Paolo Gallo (Arte Genova), Francesco Corso (coordinamento Quartiere Diamante), Peppino Miletta (presidente coordinamento case Erp-quartieri collinari), Stefano Salvetti (Sicet, sindacato inquilini) e Ugo Roffi, uno degli autori di Diga Vox.

L’incontro di oggi è stato anche l’occasione per presentare due proposte del MoVimento 5 Stelle per affrontare il tema dell’edilizia popolare.

«Inizialmente partiremo con un osservatorio intermunicipale interno al MoVimento 5 Stelle che metterà insieme consiglieri regionali, comunali e dei nove municipi genovesi dedicato alle problematiche delle case popolari di Arte Genova e del degrado nei quartieri collinari della città – spiega il consigliere regionale Marco De Ferrari – L’osservatorio, che si riunirà ogni due mesi, avrà l’obiettivo di fare il punto sulle principali criticità e proporre iniziative per migliorare la vita dei quartieri interessati, mettendo al centro una rinnovata gestione delle assegnazioni e il controllo dell’abusivismo».

«Una seconda fase prevede l’istituzionalizzazione di questo osservatorio, con l’obiettivo di trasformarlo in un tavolo permanente comunale, con la presenza di consiglieri regionali, municipali e il supporto anche dei parlamentari genovesi e liguri – ricorda Salvatore – L’auspicio è quello di creare finalmente uno strumento nuovo, concreto e operativo per far fronte all’emergenza dei quartieri periferici e collinari, allargando la rete a tutte le forze politiche e a tutti i soggetti, ai comitati e ai cittadini interessati».

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