Si chiamerà Marittimotech ed è l’acceleratore transfrontaliero di startup per le filiere verdi e blu predisposto nell’ambito dell’omonimo progetto comunitario, parte del programma di Cooperazione Interreg V-A Italia Francia Marittimo 2014 – 2020 (iniziato nel gennaio 2017 con una durata di 24 mesi).

L’acceleratore transfrontaliero sarà attivato nella sede di ciascun partner del progetto – tra cui l’Università di Genova – ad aprile 2018. Il bando di selezioni dei candidati sarà aperto dal 1 febbraio e disponibile qui. Attraverso esperti qualificati, l’acceleratore erogherà gratuitamente servizi specialistici ad alto valore aggiunto alle startup e garantirà un affiancamento intensivo per una durata di 4 mesi.

MarittimoTech ha come obiettivo generale quello di incrementare il tessuto imprenditoriale delle imprese micro, piccole e medie dello spazio di cooperazione (Corsica, Var e Alpi Marittime, Liguria, Sardegna e Toscana), che rappresentano il 92% del totale.

Il progetto MarittimoTech coinvolge 5 regioni e 7 partner. Coordinati dalla Camera di Commercio e dell’industria di Ajaccio e della Corsica del Sud in qualità di capofila, sono coinvolti nella esecuzione delle componenti progettuali l’Università degli Studi di Genova con il suo Dicca-Dipartimento di Ingegneria civile, chimica e ambientale, Promocamera, l’Azienda speciale Camera di Commercio di Sassari, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, il Consorzio industriale provinciale di Sassari, la Confederazione generale delle piccole e medie imprese dell’Alta Corsica e la Camera di Commercio e Industria del Var.

Queste le motivazioni del progetto: il tasso di sopravvivenza dopo tre anni dalla nascita delle imprese e il turnover sono piuttosto deboli, perché si tratta di strutture produttive frammentate, con scarsa dotazione di capitale umano e finanziario, con ridotta capacità innovativa e creditizia, insufficiente propensione a sfruttare servizi per il posizionamento dei prodotti sul mercato e per la commercializzazione. Anche la ricerca risulta modesta nelle piccole realtà di impresa, inoltre, permane una scarsa relazione tra le imprese e i centri scientifici di eccellenza; il coinvolgimento dei lavoratori nel processo innovativo è scarso; c’è resistenza nel tradurre le Tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC) in innovazioni organizzative.

In tale contesto il progetto si propone l’obiettivo di stimolare la crescita economica intelligente, duratura e sostenibile nelle 4 filiere prioritarie transfrontaliere comuni ai partner: turismo sostenibile, biotecnologie, energie rinnovabili “blu” e “verdi”, settore nautico e cantieristica navale. Lo sviluppo e la ricerca dell’eccellenza di questi settori costituiscono un trampolino per le giovani imprese creative, innovative, di forte potenzialità e grandi ambizioni economiche e geografiche.

Le attività, che si svilupperanno fino a dicembre 2018, hanno avuto avvio con la mappatura del territorio e l’individuazione delle competenze chiave per l’acceleratore transfrontaliero e, nei prossimi mesi, insieme alla promozione del progetto e animazione sul territorio, sarà pubblicato un avviso per la selezione delle idee imprenditoriali.

Marittimotech garantirà alle startup selezionate (obiettivo di 45 nel periodo 2017-2018) un affiancamento intensivo per una durata di 4 mesi: sostegno individuale e laboratori collettivi (servizi formativi, strumenti giuridici, contabili, di marketing); tutoraggio, corredato da collocazione in rete e possibilità di sinergie (masterclass); accesso ai finanziamenti (Roadshows transfrontalieri).

I destinatari delle azioni potranno godere dell’erogazione gratuita di servizi specialistici strategici per la creazione e sviluppo d’impresa con supporto personalizzato e di gruppo anche a distanza, nonché una rete di esperti transfrontaliera al servizio delle imprese selezionate che vedrà il coinvolgimento di attori esterni ad integrazione delle competenze dell’Acceleratore.

Francesca Pirlone, responsabile scientifico del Dicca, sottolinea: «La presenza di un acceleratore in ogni regione coinvolta consentirà di offrire i servizi alle imprese secondo un criterio di prossimità; superare la frammentarietà dell’offerta; attivare collaborazioni con esperti ed altri enti nel cosiddetto “ecosistema imprenditoriale”».

 

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