Domenica 22 ottobre case, parchi e altri luoghi resi celebri da poeti e scrittori saranno aperti gratuitamente al pubblico in sedici itinerari che attraversano l’Italia da Nord a Sud. Anche la Liguria sarà parte di questo viaggio culturale, con il parco di Monterosso al Mare, nelle Cinque Terre, celebrato nei versi di Eugenio Montale.

Come lui, molti altri letterati (Manzoni, D’Annunzio, Petrarca, Dante, Deledda, Carducci per fare qualche esempio), hanno reso immortali alcuni posti spesso nascosti o dimenticati, entrati poi nella storia grazie a una poesia o a una pagina di un libro. Il progetto nasce per mano della rete Parchi Letterari, promossa da Paesaggio Culturale Italiano in convenzione con la Società Dante Alighieri. Un’idea avviata venticinque anni fa, poi caduta nel “dimenticatoio” e di fatto risorta dal 2010.

I parchi letterari sono sedici: l’idea di fondo – si legge sul sito parchiletterari.com – è quella di creare un’offerta turistica e culturale di riferimento con l’obiettivo di legare il turismo a dei parametri di qualità e sostenibilità in coerenza con il Piano di azione per il turismo sostenibile elaborato a Johannesburg nel 2002, con la Convenzione Europea del Paesaggio e con le Convenzioni Unesco finalizzate alla salvaguardia, alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale (materiale e immateriale), naturale e delle espressioni della diversità culturale. L’obiettivo è associare gli elementi di eccellenza presenti sul territorio (culturali, produttivi e ambientali) a una rete coordinata e funzionale finalizzata alla tutela e alla fruizione corretta del paesaggio culturale (urbano, rurale, produttivo, patrimonio immateriale), come pure alla conservazione e valorizzazione delle identità culturali e produttive locali.

Consulta la cartina con tutti i parchi letterari aperti al pubblico domenica 22 ottobre

Il 22 ottobre la rete dei parchi letterari italiani, attiva tutto l’anno, troverà la sua terza Giornata Nazionale di festa in compagnia dei grandi classici del passato: da Dante a Petrarca, da Carducci a Montale, da Manzoni a D’Annunzio. Sentire la loro voce, passeggiando nei luoghi da cui hanno tratto ispirazione. Gli altri dieci sono intitolati ad altrettanti autori da antologia, non solo scolastica: Tommaso Landolfi nel piccolo Comune di Pico in Ciociaria; Carlo Levi ad Aliano, in provincia di Matera; lo storico della letteratura Francesco De Sanctis, che fu ministro dell’Istruzione e autore di un viaggio elettorale nei paesi dell’Irpinia che gli furono cari; sempre nei pressi di Matera il poeta Albino Pierro; e negli stessi dintorni Isabella Morra, la poetessa petrarchista del Cinquecento che fu vittima di femminicidio per mano dei fratelli; il drammaturgo Rosso di San Secondo a Caltanissetta; a Polizzi, sulle Madonie, Giuseppe Antonio Borgese, lo scrittore siciliano e critico che ebbe in sposa Elisabeth, la figlia di Thomas Mann; Grazia Deledda a Galtellì, in provincia di Nuoro, nello scenario di Canne al vento, eccetera. Senza dimenticare Pasolini, celebrato nel Lido di Ostia dove fu assassinato nel 1975, luogo di totale abbandono oggi al centro di un’oasi naturale protetta.

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