Ha aperto i battenti giovedì 27 agosto 2026, negli spazi di Primo Piano a Palazzo Grillo, la mostra fotografica Il paesaggio della sicurezza, firmata dal collettivo di fotografia documentaria TerraProject Photographers (composto da Simone Donati, Pietro Paolini, Rocco Rorandelli e Michele Borzoni).
L’esposizione accende i riflettori su una delle grandi questioni del nostro tempo: come le paure contemporanee e il bisogno di protezione stiano ridisegnando l’architettura, la fruizione e l’identità degli spazi pubblici nelle metropoli europee.
Il paesaggio urbano, infatti, è una realtà viva e mutevole: uno specchio culturale sia intimo che collettivo, costantemente plasmato dalle relazioni umane e dalle dinamiche sociali. In una società sempre più orientata alla sicurezza, le nostre città si trasformano attraverso barriere materiali e invisibili, dispositivi di videosorveglianza, architetture difensive e aree a transito controllato. Interventi nati per rispondere a minacce reali o percepite, ma che finiscono per ridefinire profondamente la nostra quotidianità e il modo stesso di abitare e condividere lo spazio pubblico.
Secondo il World Travel and Tourism Council (WTTC), gli attacchi terroristici del 2001 negli Stati Uniti hanno causato la perdita di 100 milioni di posti di lavoro nel settore turistico a livello mondiale e una riduzione del 7,4% dei flussi turistici. Altre indagini dimostrano un calo del 18% del turismo a Bruxelles, dopo i 3 attentati suicidi avvenuti in città nel marzo 2016, e un calo del 14% degli arrivi turistici a Parigi dopo gli attacchi terroristici del novembre 2015.
Mentre blocchi di cemento, recinzioni, telecamere, forze dell’ordine e altre misure di sicurezza si integrano nel tessuto urbano, quale storia racconta questo paesaggio in continua fortificazione? In che modo questi interventi plasmano la nostra memoria collettiva e il nostro senso del luogo? E quale eredità lasceranno alle generazioni future?
Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con l’Università di Siena e le immagini esposte, di grande formato, sono state scattate tra Milano, Firenze, Pisa, Roma, Napoli e Parigi.
Tra i primi collettivi fotografici nati nel nostro paese, TerraProject è ben presto divenuto una piattaforma di confronto e promozione per i suoi membri, che con gli anni hanno inoltre sviluppato un’originale metodologia di scrittura collettiva, con progetti di gruppo definiti da una ricercata uniformità stilistica. Gli autori hanno da sempre incentrato la propria ricerca su temi sociali e ambientali, sia a livello globale che nazionale.
Il paesaggio della sicurezza sarà visitabile a Primo Piano di Palazzo Grillo, in vico alla Chiesa delle Vigne 18R, a Genova, fino al 27 settembre 2026, nelle seguenti giornate: giovedì – venerdì dalle 16 alle 20; sabato – domenica dalle 14 alle 20. Ingresso libero e gratuito.
