«La celebrazione della ‘Giornata del personale civile’ di domani, 22 maggio, rappresenta un momento importante per riconoscere l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori della Difesa. Auspichiamo che possa essere anche l’occasione per fare il punto sulle criticità ancora aperte e per definire obiettivi chiari, con risorse adeguate a sostenerli», spiegano in una nota stampa, il coordinatore nazionale Difesa Cisl Fp, Franco Volpi (in foto) e il coordinatore regionale Carlo Pietrelli.
«Da tempo chiediamo risposte concrete sul potenziamento degli organici a livello nazionale, previsti a 30.000 unità e attualmente ridotti a meno di 20.000 a seguito dell’applicazione della legge 244/12. Solo nel territorio spezzino avremmo della necessità dell’assunzione di almeno un migliaio di dipendenti nel settore della difesa. Una situazione che sta mettendo sotto pressione l’intero sistema. In Europa il personale civile svolge funzioni tecniche, logistiche e amministrative in misura molto più ampia rispetto al nostro Paese. Da noi queste attività sono spesso svolte da personale militare, distolto dai compiti operativi, o esternalizzate, con un conseguente aumento dei costi per la collettività», continuano Volpi e Pietrelli.
«La realtà quotidiana mostra ancora diverse difficoltà: organici insufficienti, difficoltà nei percorsi di transito dai ruoli militari a quelli civili, ritardi nei pagamenti degli straordinari e nelle risorse per prestazioni già effettuate. Anche i concorsi – dicono i rappresentanti sindacali – risultano lenti e gestiti da soggetti esterni con difficoltà nel reclutamento di figure tecniche. Riteniamo inoltre importante un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze sindacali nella definizione della proposta di Riforma delle Forze Armate. I dipendenti civili meritano maggiore visibilità e riconoscimento per il lavoro che svolgono ogni giorno, spesso in condizioni non ottimali. Confidiamo che il vertice politico e le forze parlamentari possano raccogliere queste istanze, soprattutto in questo momento in cui la difesa viene messa alla prova, e soprattutto in questo territorio, con la presenza della Base Navale e delle realtà dell’indotto (Fincantieri, Leonardo) e pertanto bisogna dare risposte concrete tracciando un nuovo orizzonte sia in termini di risorse economiche, strutturali ma soprattutto in termini di risorse umane. Desideriamo comunque esprimere apprezzamento a tutto il personale civile, che con professionalità e senso di responsabilità continua a garantire il proprio contributo, nonostante le carenze di organico e di risorse strumentali».
