L’Italia è il secondo mercato europeo per consumo di ostriche, che non sono un bene di lusso ma disponibile a tutti. Ed è per questo che, sul settore, c’è un rinnovato interesse a livello nazionale e ligure. Questo il messaggio di operatori e istituzioni impegnati nell’organizzazione dell’Italian Oyster Fest: il 22, 23 e 24 maggio alla Spezia, in passeggiata Morin, torna l’appuntamento con la quarta edizione della rassegna che punta a diffondere la conoscenza e il consumo dell’ostrica italiana ponendo l’accento su gusto, sostenibilità, salute e prospettive di sviluppo della filiera.
L’inaugurazione venerdì 22 maggio alle 18 in passeggiata Morin (Pala Oyster).
L’Italian Oyster Fest è organizzato da Camera di Commercio Riviere di Liguria, tramite la sua azienda speciale Riviere di Liguria, in collaborazione con Gal Fish Liguria, O.P. Mitilicoltori Spezzini e Legacoop Liguria; partner sono Coldiretti Liguria Pesca, Confcooperative Fedagripesca, Ama (Associazione Mediterranea Acquacoltori); patrocinano l’evento il Ministero dell’Agricoltura (Masaf), la Regione Liguria, il Comune della Spezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e il Parco Nazionale delle Cinque Terre; cooperano le associazioni del territorio Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.
La manifestazione porta alla Spezia aziende produttrici da tutta Italia: oltre alla Liguria, sono rappresentate le produzioni provenienti da Sardegna, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. Circa quaranta gli stand dislocati lungo la passeggiata. Sostenibilità, gusto e accessibilità sono le parole chiave che fin dalla prima edizione contraddistinguono la rassegna che propone tanti appuntamenti (laboratori, master class, degustazioni) per approfondire, conoscere e assaporare con consapevolezza (palinsesto allegato).
L’Italian Oyster Fest rappresenta un importante momento di incontro tra produttori, istituzioni, imprese, ristorazione e consumatori: l’obiettivo è rafforzare la conoscenza del comparto ostricolo italiano e sostenere percorsi di crescita del prodotto fondati su qualità, sostenibilità, innovazione e identità territoriale.
Evento clou dell’Italian Oyster Fest è il convegno “Il futuro dell’ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità”che si terrà sabato 23 maggio alle 10.30 al Pala Oyster. momento di confronto dedicato alle prospettive di sviluppo della filiera ostricola, alla sua sostenibilità, al ruolo delle istituzioni nel percorso di crescita. Tra gli altri, interverranno al convegno, moderato dalla conduttrice televisiva Tessa Gelisio, il sottosegretario di Stato al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra e Philippe Le Gal, presidente del Comité National de la Conchyliculture francese.
«L’ostricoltura italiana – sottolinea Enrico Lupi, presidente della Camera di commercio Riviere di Liguria e del Gal Fish Liguria – è la più antica d’Europa e negli ultimi anni ha conosciuto una rinascita ponendosi come settore economico strategico. Da qui l’Italian Oyster Fest, primo evento nazionale dedicato all’ostrica sotto il profilo conoscitivo, scientifico, economico e di relazioni. La rassegna in pochi anni è divenuta punto di riferimento dell’intera filiera con l’obiettivo di consolidare il rilievo delle produzioni italiane ed esplorare le prospettive del mercato grazie al confronto con tutti i rappresentanti della catena commerciale. Prosegue quindi l’impegno dell’ente camerale e del Gal Fish Liguria nel sostenere gli ostricoltori e nel tracciare la strada verso un marchio che garantisca la qualità della produzione nazionale e un sostegno che traguardi la possibilità di soddisfare la richiesta interna del prodotto. Le istituzioni, su questo fronte, sono coese e determinate: il Masaf, per il terzo anno, patrocina la rassegna e il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra interverrà al convegno del 23 maggio dedicato proprio alle prospettive dell’ostricoltura. A pochi mesi dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco, l’ostrica italiana si conferma comparto fondamentale della molluschicoltura dove la diversificazione delle produzioni ha una duplice e importante valenza: economia e di sostenibilità».
Alessandro Piana, assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, dichiara: «Eventi come l’Italian Oyster Fest rappresentano un’occasione importante per valorizzare una filiera strategica come quella dell’acquacoltura, che in Liguria riveste un ruolo non solo economico, ma anche identitario. Il mare, infatti, è una risorsa fondamentale capace di generare occupazione, innovazione e sviluppo. Si tratta di un comparto in cui stiamo investendo con convinzione: con il nuovo Programma regionale 2026–2028 abbiamo previsto 11 milioni di euro per sostenere la pesca e l’acquacoltura, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività delle imprese. A queste risorse si aggiungono bandi già attivati per 4,5 milioni di euro, destinati a innovazione, sostenibilità e miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori. Il nostro obiettivo è accompagnare la crescita di una filiera che ha grandi prospettive, puntando su qualità, tutela ambientale e valorizzazione delle produzioni locali, affinché possa diventare sempre più protagonista nel panorama nazionale ed europeo».
