Il cantiere per l’Aurelia bis di Savona riparte lunedì prossimo, il 18 maggio. La conferma della notizia è emersa questa mattina dall’incontro che i sindacati edili hanno avuto in Regione con l’assessore Giacomo Giampedrone e la stazione appaltante Anas.
Per Cgil e Fillea si tratta di una buona notizia che coniuga le necessità infrastrutturali del territorio con quelle legate all’occupazione: “Abbiamo chiesto un incontro urgente con il Consorzio Infratech sia per conoscere il cronoprogramma sia per definire le tutele per gli edili occupati – commentano dalla Fillea Cgil – dobbiamo avere informazioni precise sul numero dei lavoratori coinvolti, l’applicazione puntuale delle misure su salute e sicurezza e l’organizzazione dei turni e degli orari di lavoro, l’applicazione del contratto nazionale di lavoro e il reintegro immediato della manodopera presente nel cantiere” concludono i sindacalisti.
Sull’occupazione, un’attenzione particolare è stata chiesta per la manodopera locale espulsa dal settore per la quale si chiede la ricollocazione.
La variante Aurelia Bis di Savona è un’opera infrastrutturale strategica progettata come asse tangenziale per alleggerire il traffico urbano e migliorare i collegamenti tra la A10 e i porti di Savona/Vado. L’opera ha subito forti ritardi e la revoca dell’appalto, situazione sanata con la nuova aggiudicazione.
«Se vogliamo puntare sul rilancio delle infrastrutture in Liguria il completamento dell’Aurelia Bis di Savona rappresenta una necessità ma oggi la priorità era quella di dare finalmente una certezza ai sei lavoratori, cinque operai e un impiegato amministrativo, che sono senza occupazione dopo il cambio di appalto con l’ingresso del Consorzio Infratech», spiega Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria, commentando l’incontro avvenuto oggi in Regione.
«Abbiamo ricevuto dai nostri interlocutori garanzie precise e chiare sull’attivazione della salvaguardia occupazionale che prevede l’assunzione in tempi brevissimi di questi lavoratori che da anni stanno seguendo il cantiere e purtroppo in diverse occasioni hanno pagato un prezzo pesante per le continue sofferenze dell’azienda che stava eseguendo l’opera: finalmente possiamo voltare pagina e la giornata di oggi è stata molto positiva. E auspichiamo anche da parte del Consorzio Infratech un’attenzione verso gli edili di Savona e della Liguria che ad oggi sono senza lavoro ma con competenze qualificate per poter essere integrate all’ interno del cantiere», conclude Tafaria
