Per il 2026 previsto un incremento degli scambi e dei prezzi

Immobiliare: nel 2025 nell’area metropolitana di Genova +7,6% compravendite

Circa 12.700 transazioni immobiliari nell'intera città metropolitana, di cui circa 9.000 nel territorio comunale

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Negli ultimi 5 anni il mercato immobiliare residenziale a Genova ha segnato una ripresa del numero di compravendite e una moderata crescita delle quotazioni. Nel 2025 nel territorio dell’intera città metropolitana si sono registrate 12.700 compravendite immobiliari, in aumento del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento maggiore si è registrato nei comuni al di fuori del capoluogo, con un incremento del 9,2% su base annua, mentre il numero di abitazioni compravendute nel comune di Genova nel 2025 è stato pari a circa 9.000 unità, in aumento del 5,9%. È quanto emerge dal “Quarto osservatorio sull’abitare, Una casa è per sempre – un investimento che vale“, presentato oggi nel corso del Forum dell’Abitare 2026 organizzato da Scenari Immobiliari e Abitare Co.

A livello metropolitano l’intensità delle compravendite in relazione allo stock esistente si è confermato superiore alla media nazionale, con 2,56 transazioni ogni cento unità immobiliari presenti sul territorio. Nelle realtà esterne al capoluogo, che hanno concentrato circa il 27% del mercato dell’intera città metropolitana, l’intensità è minore, con 2,06 compravendite ogni cento unità immobiliari esistenti.

 

Genova città

Il mercato delle abitazioni nel comune di Genova nel corso degli ultimi cinque anni è stato interessato da un numero di compravendite e da un ammontare del fatturato complessivamente superiori alla media dell’ultimo decennio. Lo scorso anno le unità immobiliari compravendute nel capoluogo sono state circa 9.000, con un incremento del 5,9% sul 2024.

Il tasso di assorbimento del 2025 è stato del 92,8%, a fronte di un’offerta pari a 9.700 abitazioni interessata da una crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente. Il fatturato complessivo del comparto nel 2025 è stato di 1,7 miliardi di euro (+6,8% sul 2024).

A Genova il mercato immobiliare è ripartito, così come nel resto d’Italia. La ripresa è concreta: la domanda è più consapevole, le famiglie guardano alla qualità dell’abitare e cresce l’interesse per immobili da ristrutturare o efficientare. Tra le peculiarità del mercato emerge la rapidità: nel 2025 le abitazioni sono state vendute in media in poco più di 4,5 mesi, contro gli oltre cinque mesi della media nazionale. Nel capoluogo ligure la domanda si concentra sulle abitazioni di ampia metratura, il dato riflette l’interesse per spazi più ampi, comfort e versatilità, sia per nuclei familiari sia per chi cerca una seconda casa in un contesto di qualità ambientale e paesaggistica.

Le previsioni per il 2026 indicano un incremento degli scambi a quota 9.400 abitazioni, a fronte di un incremento dell’offerta presente sul mercato di circa il 0,5%, che portano l’assorbimento ad attestarsi intorno al 96%.

Fra il 2008 e parte del decennio successivo nel comune di Genova si è osservato un andamento negativo delle quotazioni immobiliari, i cui effetti, in alcuni ambiti urbani, sono tuttora visibili. A partire dal 2016 si sono osservati i primi incrementi di canoni di locazione e prezzi di vendita nelle zone centrali, che negli ultimi dodici mesi sono rimasti del 1,2% superiori rispetto a quanto rilevato nel 2008. Le quotazioni immobiliari delle zone semicentrali hanno mostrato i primi incrementi di valore a partire dal 2016, con prezzi medi cresciuti del 2,5% nell’ultimo anno. In periferia l’andamento delle quotazioni immobiliari nel corso del 2025 inizia a mostrare segnali di ripresa, con prezzi saliti del 0,9% e canoni aumentati del 5,9%.

I prezzi medi di vendita rilevati a Genova nel 2025 sono pari a 4.300 euro al metro quadrato nelle zone centrali, 4.150 euro al metro quadrato nelle zone semicentrali e 2.300 euro al metro quadrato nelle zone periferiche. I canoni medi raggiungono 175 euro metro quadrato anno nelle zone centrali, 160 euro metro quadrato anno nel semicentro e 90 euro metro quadrato anno nella periferia cittadina.

Le previsioni per il 2026 restituiscono variazioni dei prezzi medi che si attesteranno per le zone centrali a circa 4.540 euro al metro quadrato, per le zone semicentrali a 4.260 euro al metro quadrato e per le zone periferiche a 2.350 euro al metro quadrato. Per quanto riguarda le previsioni per i canoni medi di locazione, i valori nelle zone centrali toccheranno 180 euro metro quadrato anno, 165 euro metro quadrato anno nel semicentro e 95 euro metro quadrato anno in periferia. Nonostante il rialzo, la città resta accessibile nel contesto del Nord Italia, con quotazioni inferiori rispetto a Milano e Torino. Il posizionamento sostiene l’attrattività per famiglie e investitori, in particolare per chi cerca immobili spaziosi in aree ben servite.