Il consiglio regionale della Liguria ha dato l’ok agli interventi a sostegno del piano di salvataggio di Amt. Questa mattina si è svolto il dibattito sul Disegno di legge 108 “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”. L’opposizione ha votato a favore del provvedimento.
«Per senso di responsabilità verso i lavoratori, verso l’azienda stessa e verso il servizio garantito ai cittadini, il nostro gruppo voterà a favore − ha detto Armando Sanna (Pd) − Noi oggi non votiamo investimenti, ma votiamo un provvedimento che mette soldi per salvare Amt».
Alessandro Bozzano, presidente della I Commissione Affari generali, istituzionali e Bilancio poco prima aveva presentato la relazione di maggioranza illustrando il provvedimento. «La norma − ha spiegato in aula − autorizza l’erogazione di un contributo di 40 milioni di euro a favore del Comune di Genova, destinato al sostegno degli investimenti previsti nel piano industriale di risanamento dell’azienda di trasporto pubblico locale che opera nell’ambito territoriale ottimale della Città metropolitana di Genova, da realizzarsi anche mediante l’acquisto di beni strumentali all’erogazione del servizio, in relazione a quanto previsto dal piano di ristrutturazione del debito».
Bozzano ha aggiunto che «l’obiettivo è favorire l’efficientamento del servizio e la riorganizzazione delle aziende del settore. L’iter legislativo − ha precisato − ha visto la I Commissione consiliare, competente nel merito alla trattazione del disegno di legge, procedere a un’ampia fase di consultazione coinvolgendo i presidenti delle Province interessate, i sindaci del territorio genovese, i vertici delle aziende di trasporto pubblico, il collegio sindacale di Amt, Assoutenti e le sigle sindacali regionali e territoriali di categoria e ieri la Commissione ha approvato il disegno di legge ad ampia maggioranza di voti».
Le opposizioni, nonostante il voto favorevole, hanno rimarcato le responsabilità del centrodestra che hanno portato alla crisi di Amt. «Quella che andiamo a votare oggi è soltanto una manovra di bilancio, non si parla di trasporto e non si parla di Liguria. Alle Province si dà il fondino, che è importante, ma non c’è una visione. La fotografia della situazione è che il centrodestra ha messo in ginocchio Amt e oggi deve salvarla», ha detto Davide Natale (Pd).
Selena Candia (Avs) ha commentato: «Spiace che i consiglieri di centrodestra non ammettano la verità: il responsabile del disavanzo di Amt è il presidente Bucci, che ha amministrato il Comune di Genova sette anni. Con il Teatro Carlo Felice è successa la stessa cosa. Oggi la minoranza voterà il provvedimento con senso di responsabilità per dare una risposta a cittadini e lavoratori, ma questo tema – ha concluso – richiede un dibattito serio e non demagogia».
Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha sottolineato le preoccupazioni dei sindacati per il futuro dell’Amt aggiungendo che «si tratta di un piano di risanamento e anche l’inchiesta giudiziaria dimostra che l’azienda non è stata amministrata in passato così bene e ne certifica le condizioni di difficoltà”. Dopo avere ricordato che i contratti sono sotto le soglie minime, Pastorino ha precisato: “Questo provvedimento non va a sostegno dei lavoratori, ma dell’azienda nel suo complesso».
Il presidente della giunta Marco Bucci ha ringraziato la minoranza per aver annunciato voto favorevole al provvedimento: «È un bel gesto, è un gesto importante, far vedere che siamo tutti coerenti” ma ha contestato alcune dichiarazioni di consiglieri di opposizione. “C’è una strategia della Regione sul trasporto pubblico locale e c’è la volontà di intraprendere dei percorsi per creare un’azienda di trasporto pubblico locale che sia in grado di dare il servizio a tutta la Liguria. Ci sono delle strategie e delle idee per un’estensione di tutto trasporto pubblico locale che chiamerei non più trasporto pubblico locale ma trasporto pubblico regionale». Rispetto al disegno di legge Bucci ha aggiunto: «Quella che facciamo oggi è un’azione importante per il Comune di Genova, perché noi diamo gli investimenti al Comune di Genova, non li diamo all’azienda».
Sulle accuse di una cattiva gestione da parte della precedente amministrazione comunale, Bucci ha spiegato: «Il Comune di Genova ha detto che aveva un buco di 50 milioni a giugno e un mese fa ha detto che aveva 47 milioni di attivo. Uno cattivo potrebbe dire che, se ci sono 47 milioni di attivo, probabilmente questa azione di 40 milioni la poteva fare lo stesso Comune di Genova a giugno. Quando ho cominciato a fare il sindaco nel 2017, mi sono trovato di fronte all’azienda Atp dove c’erano i privati e questo ha creato tutta una serie di problemi che poi, per fortuna, siamo riusciti a risolvere. Fare entrare i privati dentro Amt, secondo me è un errore enorme e noi faremo tutto il possibile perché questo non avvenga».
