Guidance 2026 confermata con ebitda previsto +4% e investimenti 950 mln

Iren: ricavi primo trimestre in calo del 13%, ebitda stabile a 418 mln

L'utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti si attesta a 128,6 mln, in diminuzione (-5,1%)

IREN_Sede Torino

Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Iren ha approvato questa mattina, 11 maggio, i risultati al 31 marzo 2026. I ricavi consolidati del primo trimestre si attestano a 1.814,1 milioni di euro, in diminuzione del -13,3% rispetto ai 2.092,8 milioni di euro del 2025. I principali fattori di diminuzione sono riferibili alla flessione dei ricavi energetici, influenzati per oltre 50 milioni di euro dalla diminuzione dei prezzi delle commodities e per oltre 200 milioni di euro dai minori volumi delle forniture energetiche. Risultano in flessione per circa 30 milioni di euro anche le attività di efficienza energetica. Il primo trimestre è stato caratterizzato da 4 milioni di euro di crescita organica principalmente nei business regolati, da 4 milioni di euro di sinergie conseguite, in linea con le previsioni di Piano industriale, e dal recupero di marginalità degli impianti di trattamento materia.

Il risultato operativo (ebit) è pari a 211,7 milioni di euro, in diminuzione del -5,4% rispetto ai 223,7 milioni di euro del primo trimestre 2025. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 9 milioni di euro relativi all’entrata in esercizio di nuovi investimenti, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro.

L’utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti si attesta a 128,6 milioni di euro, in diminuzione (-5,1%) rispetto al primo trimestre 2025, quando si attestava a 135,4 milioni. Il decremento riflette sostanzialmente l’andamento del risultato operativo e un tax rate pari a 29,6%, leggermente inferiore rispetto al dato del periodo comparativo (30,0%).

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 4.177,2 milioni in diminuzione di 44,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2025 (-1,1%), grazie alla solida generazione di cassa che finanzia integralmente gli investimenti del periodo, in crescita del +3%, destinati principalmente a ciclo idrico integrato, reti elettriche e raccolta rifiuti per il miglioramento della qualità ed efficienza dei servizi.

Gli investimenti complessivi realizzati nel periodo ammontano a 192 milioni di euro, di cui 190 milioni di euro di investimenti tecnici (+3%) e 2 milioni di euro di investimenti finanziari riconducibili l’acquisto di partecipazioni. Gli investimenti del periodo in linea con il Piano strategico hanno riguardato prevalentemente le attività regolate delle reti energetiche e del ciclo idrico integrato, ma anche lo sviluppo di nuovi progetti informatici, mantenendo una quota importante di investimenti sostenibili. Quasi il 95% degli investimenti si sono focalizzati nei territori di riferimento.

Il margine operativo lordo (ebitda) è pari a 418 milioni di euro, in sostanziale allineamento (-0,2%) rispetto ai 418,5 milioni di euro del primo trimestre 2025, risultato che pone una base solida per la crescita attesa nei prossimi mesi.

 

I principali indicatori di sostenibilità

Investimenti ammissibili alla tassonomia europea pari al 62%

Intensità carbonica pari a 308 gCO2/kWh, in linea con lo scorso anno, come da Piano industriale

Incremento della capacità rinnovabile pari a 243 MW, in crescita del +12% rispetto allo scorso anno per l’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico di Noto e di un piccolo impianto in provincia di Bologna.

Raccolta differenziata pari a 71,4%, in crescita di quasi 2 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Volumetrie teleriscaldate pari a 115 mmc, in crescita del 2% rispetto allo scorso anno.

Incremento del +3% del risparmio energetico derivante dall’utilizzo di prodotti o servizi del Gruppo.

Il numero complessivo dei dipendenti del Gruppo è pari a quasi 11.600 persone, a valle dell’assunzione di 145 persone nel trimestre.

 

Le dichiarazioni dei vertici

Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo del Gruppo Iren, ha commentato: «I risultati trimestrali appena approvati dal Consiglio di Amministrazione pongono basi solide per la crescita prevista nei prossimi mesi. La performance è sostenuta dal contributo delle attività regolate e semi-regolate, che raggiungono il 73% dell’Ebitda, e dalla continua disciplina nell’esecuzione del piano industriale. La guidance viene pienamente confermata, con un ebitda previsto in aumento a fine 2026 del +4%, investimenti pari a circa 950 milioni di euro e un ratio Ifn/ebitda di 3,1x. Estendiamo inoltre la nostra visibilità sull’utile netto, atteso anch’esso in crescita a fine anno del +3% rispetto al 2025, a testimonianza della robustezza della strategia industriale e finanziaria del Gruppo».

Gianluca Bufo, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo, ha dichiarato: «I risultati del trimestre confermano una performance operativa solida, caratterizzata da un ebitda pari a 418 milioni di euro e un utile netto pari a 129 milioni di euro, e sostenuta da 4 milioni di euro di crescita organica, dal progressivo dispiegarsi delle sinergie industriali, per ulteriori 4 milioni di euro, e dal recupero della marginalità degli impianti di trattamento dei rifiuti. La filiera energetica, impattata in questo primo trimestre da minore produzione idroelettrica e maggiore competizione nella supply, è attesa però in miglioramento nella seconda parte dell’anno. La generazione di cassa si mantiene robusta e consente di finanziare interamente gli investimenti del periodo, pari a oltre 190 milioni di euro, preservando al contempo un profilo di indebitamento equilibrato e coerente con gli obiettivi di piano»

Moris Ferretti, vicepresidente esecutivo del Gruppo, ha sottolineato: «Risultati in linea con le attese anche dal punto di vista ESG, trainati dal 62% di investimenti ammissibili per la Tassonomia europea. Il forte impegno del Gruppo nella creazione di città più sostenibili si riflette nell’aumento della raccolta differenziata, che raggiunge il 71,4%, nell’espansione delle volumetrie teleriscaldate a 115 mmc (+2%) e nella crescita del risparmio energetico generato dai prodotti e servizi offerti (+3%). Il Gruppo si conferma un motore di innovazione sostenibile e un abilitatore di crescita per i territori in cui opera, nei quali focalizza circa il 95% degli investimenti».