Letizia Sarchini, ricercatrice all’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con il Politecnico di Milano, e Giuliana Orlandini, ricercatrice alll’Istituto Italiano di Tecnologia, sono le vincitrici della selezione genovese di FameLab, competizione di divulgazione scientifica internazionale.
L’evento finale si è svolto ieri sera giovedì 7 maggio al teatro del centro storico genovese La Claque dove si sono affrontati giovani ricercatori e ricercatrici che dovevano presentare un argomento in modo chiaro e coinvolgente in soli 3 minuti, senza l’ausilio di immagini o video, ma potendosi aiutare solo con piccoli oggetti, sfruttando tutto il proprio talento comunicativo per trasmettere il fascino della scienza e della ricerca.
I partecipanti sono stati valutati da una giuria tecnica, appartenente al panorama scientifico e culturale: Milena Arciniegas, responsabile del laboratorio Automated Nanomaterials Engineering all’l’Istituto Italiano di Tecnologia; Elisa Costa, ricercatrice alll’Istituto per lo studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del CNR (CNR-IAS); Marco Rinaldi, artista poliedrico, membro del duo Soggetti Smarriti e fondatore del collettivo Bruciabaracche; Micaela Rossi, professoressa Ordinaria di Lingua e traduzione francese al Dipartimento di Lingue e culture moderne dell’Università di Genova e preside della Scuola di scienze umanistiche; Mauro Taiuti, Direttore della Sezione Istituto Nazionale Fisica Nucleare (INFN) di Genova e professore ordinario di Fisica Nucleare all’Università di Genova.
Dato l’alto livello di preparazione di tutti i partecipanti, la giuria ha avuto molta difficoltà a scegliere i primi due classificati. Alla fine, Letizia Sarchini si è guadagnata il primo posto della giuria con il suo intervento “E se l’elettronica si potesse mangiare?” mentre Giuliana Orlandini ha ottenuto il secondo posto della giuria grazie al suo intervento dal titolo “Sonde magnetiche in missione anti-cancro”.
Le due vincitrici della selezione locale accederanno a una masterclass di divulgazione scientifica e alla finale nazionale prevista a Perugia per ottobre.
Chi sono le due vincitrici
Letizia Sarchini
Dottoranda in Fisica all’Istituto Italiano di Tecnologia, dove svolge ricerca nel campo dell’elettronica edibile nel laboratorio Printed and Molecular Electronics coordinato da Mario Caironi, in collaborazione con il Politecnico di Milano. Il suo lavoro si concentra sullo sviluppo di sensori realizzati con materiali edibili, con applicazioni nel monitoraggio gastrointestinale, in particolare si occupa di sviluppare un sensore di pH edibile.
Giuliana Orlandini
Ingegnera biomedica, dottoranda all’Iit presso il laboratorio Nanomaterials for Biomedical Applications coordinato da Teresa Pellegrino e orgogliosa “gattara”, usa nanoparticelle magnetiche per curare i tumori e proteggere i pazienti immunodepressi. Tra un esperimento e un’escursione nella natura, Giuliana persegue una missione: abbattere le mura del laboratorio. È convinta che la divulgazione sia il ponte necessario per trasformare la ricerca in consapevolezza e la prevenzione in una scelta condivisa da tutti.
