Si è tenuta ieri, 5 maggio, nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso la riunione di informativa annuale prevista dal contratto integrativo aziendale con le Rsu e le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm. La situazione, sottolineano i sindacati, per lo stabilimento è molto positiva con un carico di lavoro saturo per i prossimi quattro anni e 60 assunzioni previste nel 2026, divise tra settore navale e direzione meccanica, sistemi e componenti. Gli investimenti previsti dal nuovo piano industriale che supereranno nel corso dei prossimi 4 anni i 100 milioni di euro con importanti benefici per l’organizzazione e la produzione. Tra i risultati anche la nuova linea di varo, la demolizione ex casa operai e conseguente costruzione di una nuova palazzina per i dipendenti, due nuove gru e nuove macchine operatrici per la divisione meccanica. Raggiunti dai lavoratori gli obiettivi di risultato ed erogati premi al tetto massimo previsto dagli indicatori.
«Come Uilm – dice Luigi Pinasco, segretario generale Uilm Genova – diamo un giudizio positivo all’incontro, sulle linee guida e le strategie industriali che Fincantieri sta portando avanti, anche nello specifico per lo stabilimento del Tigullio, grazie alla professionalità e alle competenze delle sue maestranze. Un sito strategico dove verranno alla luce ancora per lungo tempo le più importanti, innovative e tecnologiche navi della nostra marina militare. In questa situazione favorevole del gruppo, il prossimo passo sarà per migliorare ulteriormente le condizioni economiche e normative delle lavoratrici e dei lavoratori con la trattativa del contratto integrativo che prenderà il via a breve».
Pinasco ricorda anche la formazione, che nel 2025 ha interessato tutti i lavoratori, sia diretti sia dell’appalto: «Ciò che mi preme evidenziare è l’attenzione sul versante della sicurezza che ha visto nell’ultimo anno grazie all’azione duale tra sindacato e azienda abbattere in maniera rilevante sia il numero di frequenza che di gravità degli infortuni avvenuti nello stabilimento di Rivano. A mio parere siamo sulla strada giusta, ora bisogna fare tutti un ulteriore sforzo per arrivare all’obiettivo zero infortuni che non deve essere uno slogan sulla carta ma una battaglia quotidiana da vincere»
Soddisfatti dall’incontro anche i rappresentanti Fim-Cisl. «L’incontro con Fincantieri è stato positivo e conferma buone prospettive per lo stabilimento del Muggiano così come c’è stato ribadito anche per il cantiere integrato di Riva Trigoso – spiegano Christian Venzano, segretario generale Fim-Cisl Liguria, e Kevin Lanieri, funzionario territoriale Fim-Cisl La Spezia -. Gli investimenti annunciati dal management vanno nella direzione giusta e danno un segnale importante di attenzione, verso il cantiere e verso il territorio con sviluppi infrastrutturali che possono aprire un percorso con nuove assunzioni. Bene il premio di risultato: è un riconoscimento concreto al lavoro e all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori, che ogni giorno contribuiscono ai risultati dell’azienda. Adesso è importante andare avanti su questa strada, dando continuità agli investimenti con particolare attenzione al nuovo bacino e al settore dei sommergibili, mantenendo aperto il confronto su temi fondamentali come sicurezza, organizzazione del lavoro e formazione».
«L’incontro annuale con Fincantieri conferma il trend positivo per quanto riguarda i livelli di produttività raggiunta dal cantiere integrato di Riva Trigoso, con il premio di risultato che conferma l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori ed un’organizzazione efficiente. E l’azienda ci ha annunciato investimenti per 90 milioni fino al 2030. La formazione continua a ricoprire un ruolo importante sia per quanto riguarda l’area tecnica, che la parte di comunicazione e competenze trasversali. Il carico di lavoro prevede piena occupazione nel medio termine, sono state illustrati i carichi di lavoro fino al 2029 con le commesse già in essere, ma ci sono nuovi contratti che potrebbero finalizzarsi a breve. Gli organici prevedono al momento sulla navale circa 850 persone dirette, mentre il settore meccanica Sistemi e Componenti 350 persone sul cantiere e 35 dislocati. A questi si aggiungeranno circa 30 risorse per settore, al netto delle uscite di pensionamento», spiegano in una nota il segretario generale Fim Cisl Liguria Christian Venzano, il referente territoriale Fim Cisl Liguria Davide Grino e il coordinatore cantieristica Fim Cisl Liguria Robertino Macchiavello.
«Il capitolo investimenti – aggiungono – è fortemente significativo sia sulla parte meccanica che su quella navale. Molto importante il pontile della nuova linea di varo che Fincantieri sta seguendo direttamente e fondamentale per lo sviluppo aziendale, la soluzione del problema della viabilità che crei una via diretta ed eviti il passaggio di carichi da e per il cantiere navale nel centro cittadino. Su questo ultimo tema sono interessate le istituzioni, comune di Sestri Levante e Regione Liguria, con i quali come Fim-Cisl chiederemo un puntuale riscontro», concludono i sindacalisti.
