L’assemblea di Redelfi spa ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, con un utile di esercizio pari a euro 1.208.262. L’assemblea ha anche preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
L’assemblea ha altresì deliberato di destinare l’utile per euro 1.196.331 a utili a nuovo e per euro 11.931 a riserva legale.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
Il valore della produzione è pari a 27 milioni e registra una rilevante crescita (+36,6%) rispetto ai 19,8 milioni registrati nel precedente esercizio. Il risultato è allineato alle guidance del Piano Industriale 2023-2026, posizionandosi nella fascia alta del range.
L’ebitda è pari a 15,8 milioni, con ebitda margin pari al 58,3%, in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (9,4 milioni). L’incremento è dovuto sia al valore riconosciuto ai progetti in corso di sviluppo sulla base del valore pro-quota dei contratti di vendita sottoscritti, sia alla crescita delle attività sui progetti in corso di sviluppo svolte dal Gruppo. Il risultato è maggiore rispetto alle guidance del Piano Industriale 2023-2026.
L’ebit è pari a 14 milioni, in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (7,7 milioni) dopo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 1,8 milioni, con conseguente ebit margin del 52%.
Il risultato netto consolidato si attesta a 7,5 milioni, di cui 5,2 milioni di euro di pertinenza di Gruppo.
La posizione finanziaria netta è pari a circa 15,2 milioni (cash negative), il dato risulta migliorativo rispetto all’anno precedente ma superiore rispetto alle guidance del Piano Industriale 2023-2026. Per un corretto confronto con quest’ultime, occorre considerare la Pfn pro-forma, ossia la Pfn normalizzata la quale tiene conto degli effetti di due eventi di natura straordinaria verificatisi nel corso dell’esercizio e, pertanto, non previsti né inclusi nelle assunzioni del Piano Industriale 2023- 2026: l’uscita di cassa relativa all’earn-out Gpa pari a oltre 11 milioni, pagato nel corso dell’esercizio (l’earn-out è un sistema di clausole contrattuali che puntano a ridurre il rischio derivante a una società dall’acquisto di un’altra); l’aumento di capitale ed esercizio warrant per 9 milioni, effettuato nel mese di aprile 2025.
Lo scostamento tra la Pfn pro-forma, pari a 13,2 milioni (cash negative), e la relativa guidance è riconducibile all’attuale inerzia del mercato americano, in quanto nel Piano Industriale 2023-2026 era previsto l’incasso relativo alla vendita non realizzata del primo progetto Bess in Texas.
Bilancio di esercizio
Il valore della produzione è pari a 9,7 milioni e registra una lieve decrescita (-5,2%) rispetto al 31 dicembre 2024. Questo risultato è ascrivibile per 6,2 milioni (8,4 milioni al 31 dicembre 2024) al principale contratto di Dsa, mentre gli altri ricavi, principalmente relativi a service rifatturati a partecipate per attività di corporate governance (150 mila euro), hanno registrato un decremento di 127 mila euro. L’ebitda è pari a euro 3,4 milioni, con ebitda margin pari al 34,90% in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 (euro 5,6 milioni).
Il decremento è dovuto al significativo aumento dei costi del personale. L’ampliamento delle attività sui progetti in corso di sviluppo e le relative attività industriali svolte sia dalla capogruppo sia dalle società controllate, a cui Redelfi presta attività di service con l’obiettivo di assicurare la capacità operativa richiesta per sostenere i piani di crescita dell’intero Gruppo industriale, ha comportato un conseguente aumento delle risorse e del relativo costo.
L’ebit è pari a euro 3 milioni (al 31 dicembre 2024 pari a 5,3 milioni) dopo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per euro 284 migliaia, con un conseguente ebit Margin di 31,97%.
Il risultato netto si attesta a euro 1,2 milioni, dopo imposte, pari a circa euro 651 migliaia.
La posizione finanziaria netta è pari a 1,5 milioni (cash positive) con un significativo miglioramento (di circa euro 9 milioni rispetto al 31 dicembre 2024). Tale miglioramento si deve ai seguenti fattori: incremento dei depositi bancari per circa 0,8 milioni; un incremento dei crediti finanziari e delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni per totali 15 milioni riconducibili alle variazioni dell’attività di investimento, la quale ha assorbito liquidità per via del finanziamento verso le controllate che sviluppano i progetti Bess e per altri prestiti e investimenti in titoli per circa 2 milioni.
