Borsa, apertura pesante per Milano e l’Europa. Il petrolio torna a volare

Come hanno aperto le piazze europee oggi, 30 aprile. Le quotazioni del petrolio, delle materie prime, i cambi e lo spread

Borsa per apertura

Avvio pesante per la Borsa di Milano, in scia ai timori di una ripresa delle ostilità in Iran. Il Ftse Mib ha aperto le contrattazioni in calo dello 0,98% a 47.326 punti.

Avvio pesante per le principali Borse europee sui timori per un escalation in Iran, dove gli Usa starebbero valutando una ripresa degli attacchi militari. Parigi cede l’1,35%, Francoforte l’1% mentre Londra è poco mossa (-0,03%).

Borse asiatiche in rosso. Tokyo e Seul cedono l’1,1%, Hong Kong l’1,2%, Sydney il 2,2% mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai e Shenzhen, in rialzo entrambi dello 0,1%.

Oggi sono attese le decisioni sui tassi della Bce e della Banca d’Inghilterra.

Il petrolio vola ai massimi dall’inizio della guerra, con il Brent che si è spinto fino a sfondare i 126 dollari al barile, prima di ripiegare sopra i 123 dollari, ai massimi da almeno quattro anni, mentre il Wti si colloca sopra i 109 dollari al barile.

Il gas apre in rialzo sul mercato d Amsterdam, in scia ai timori di una nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran e di un blocco prolungato dello stretto di Hormuz. I future Ttf, benchmark del prezzo del metano nel Vecchio Continente, salgono del 2,44% a 48 euro al megawattora.

Nei cambi euro poco mosso: è scambiato a 1,1662 dollari con un calo dello 0,13% e a 187,3500 yen (+0,07%).

Avvio poco mosso per lo spread tra Btp e Bund tedesco con il differenziale di rendimento tra i due decennali che si mantiene attorno agli 85 punti base. Nel giorno in cui la Bce si esprimerà sui tassi il rendimento dei bond italiani si avvicina al 4%, con il decennale che sale di oltre un punto base al 3,968%.