Avvio pesante per la Borsa di Milano, in scia ai timori di una ripresa delle ostilità in Iran. Il Ftse Mib ha aperto le contrattazioni in calo dello 0,98% a 47.326 punti.
Avvio pesante per le principali Borse europee sui timori per un escalation in Iran, dove gli Usa starebbero valutando una ripresa degli attacchi militari. Parigi cede l’1,35%, Francoforte l’1% mentre Londra è poco mossa (-0,03%).
Borse asiatiche in rosso. Tokyo e Seul cedono l’1,1%, Hong Kong l’1,2%, Sydney il 2,2% mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai e Shenzhen, in rialzo entrambi dello 0,1%.
Oggi sono attese le decisioni sui tassi della Bce e della Banca d’Inghilterra.
Il petrolio vola ai massimi dall’inizio della guerra, con il Brent che si è spinto fino a sfondare i 126 dollari al barile, prima di ripiegare sopra i 123 dollari, ai massimi da almeno quattro anni, mentre il Wti si colloca sopra i 109 dollari al barile.
Il gas apre in rialzo sul mercato d Amsterdam, in scia ai timori di una nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran e di un blocco prolungato dello stretto di Hormuz. I future Ttf, benchmark del prezzo del metano nel Vecchio Continente, salgono del 2,44% a 48 euro al megawattora.
Nei cambi euro poco mosso: è scambiato a 1,1662 dollari con un calo dello 0,13% e a 187,3500 yen (+0,07%).
Avvio poco mosso per lo spread tra Btp e Bund tedesco con il differenziale di rendimento tra i due decennali che si mantiene attorno agli 85 punti base. Nel giorno in cui la Bce si esprimerà sui tassi il rendimento dei bond italiani si avvicina al 4%, con il decennale che sale di oltre un punto base al 3,968%.
