La Borsa di Milano apre in calo. Il primo Ftse Mib segna un -0,58% a quota 47.631 punti. Tra i titoli che soffrono Avio (-2,95%), Moncler (-2,48%) e Fincantieri (-2,43%). In rialzo ancora Stm (+1,89%) dopo il balzo della vigilia in scia ai conti. Tra gli altri, positivi Saipem (+1,09%), Eni (+0,5%).
Ancora deboli le Borse europee. In avvio gli indici aprono all’insegna dell’incertezza con la lente sullo stretto di Hormuz chiuso per lo stallo nei colloqui tra Usa e Iran. Parigi cede lo 0,73% con il Cac 40 a 8.167 punti. Francoforte tiene a +0,26% con il Dax a 24.217 punti. Londra perde lo 0,46% con il Ftse 100 a quota 10.409 punti.
Borse asiatiche contrastate con le incertezze legate allo stretto di Hormuz per lo stallo nei negoziati tra Usa e Iran. Allo stesso tempo gli investitori valutano i dati sull’inflazione in leggero aumento provenienti dal Giappone. A Tokyo il Nikkei sale dell’1%. In territorio positivo anche Hong Kong (+0,25%). Deboli Shanghai (-0,12%) e Shenzhen (-0,19%). Tra i macro previsti l’indice Ifo dalla Germania.
Prezzo del petrolio in aumento: il Wti di giugno 2026 sale a 96,52 dollari al barile (+0,73%). Il future sul Brent segna 106 dollari al barile (+0,98%).
Il prezzo del gas parte in rialzo sopra i 45 euro al megawattora. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf salgono dell’1,9%.
In calo il prezzo dell’oro: alle 8.30 vale 4.670,35 dollari l’oncia (-0,5%).
Sostanzialmente stabile l’euro-dollaro a 1,1680 (-0,04%), percentuali identiche anche per l’euro-yen: 186,518 (-0,03%).
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è in rialzo a 80,6 punti base. Il rendimento del decennale italiano sale di oltre 4 punti base al 3,84%.
