Ansaldo Energia interviene con 30 mln nel piano di rilancio del sito di Gioia del Colle

Investimento aggiuntivo al piano industriale della società, escluse delocalizzazioni

Fabrizio Fabbri – CEO Ansaldo Energia (4)

Ansaldo Energia conferma il proprio coinvolgimento nel progetto di reindustrializzazione del sito industriale di Gioia del Colle, promosso e coordinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di garantire una prospettiva industriale solida e di lungo periodo a un’area strategica per il sistema produttivo nazionale. In questo contesto, il gruppo ha sottoscritto un accordo preliminare con l’attuale proprietà del sito produttivo di Sofinter, azienda attiva nella produzione di caldaie per impianti di generazione elettrica, finalizzato al rilancio dello stabilimento attraverso iniziative ad alto contenuto tecnologico, sinergiche con le competenze e le attività già presenti nel gruppo. L’investimento di Ansaldo Energia è aggiuntivo agli investimenti già previsti nel piano industriale dell’azienda, il progetto non prevede delocalizzazioni.

Il progetto prevede la creazione di un complesso industriale multifunzionale dedicato allo sviluppo di tecnologie in ambito energetico. Le attività riguarderanno lo sviluppo di soluzioni per la produzione e l’impiego di combustibili carbon-free, supporto logistico alle attività di field service per impianti di generazione elettrica e lavorazioni specialistiche a supporto della transizione energetica.

Il progetto prevede investimenti industriali per un totale di circa 50 milioni di euro su tre anni, destinati alla riqualificazione del sito, all’adeguamento impiantistico e all’avvio delle diverse attività, dei quali circa 30 milioni saranno coperti direttamente da Ansaldo Energia, mentre la restante parte potrà essere sostenuta attraverso strumenti di supporto nazionali e locali a favore dei processi di reindustrializzazione. Il numero di addetti, altamente qualificati, aumenterà gradualmente in coerenza con l’estensione del perimetro operativo fino ad arrivare a 139 unità alla conclusione del piano di reindustrializzazione.

Il progetto non comporta alcuna delocalizzazione di attività esistenti di Ansaldo Energia, né dalla sede di Genova né dagli altri poli industriali del gruppo. L’iniziativa si inserisce in una logica di crescita complessiva, creando nuove capacità industriali e generano opportunità di sviluppo complementari rispetto alle attività già in essere, senza sovrapposizioni operative o organizzative.

«Il progetto di Gioia del Colle – ha dichiarato Fabrizio Fabbri, amministratore delegato di Ansaldo Energia – rappresenta un tassello coerente della nostra strategia industriale. Si tratta di un’iniziativa che nasce in collaborazione con le istituzioni e che punta a creare nuove capacità produttive e di sviluppo tecnologico in linea con l’evoluzione del settore energetico. Un progetto che rafforza il gruppo e che si inserisce in un percorso di crescita sostenibile e di lungo periodo».

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha puntualizzato: «Questo accordo rappresenta una concreta opportunità di rinascita e sviluppo per il sito di Gioia del Colle e per l’intero territorio: un percorso di rilancio produttivo che valorizza le competenze, attrae investimenti e rafforza il tessuto industriale. Seguiremo con attenzione l’evoluzione di questa importante vicenda industriale, sostenendola con gli strumenti a nostra disposizione».

(Nella foto Fabrizio Fabbri)