Varazze, ok al progetto per il recupero del muro bizantino del Castrum di San Donato

Intervento finanziato con 150.000 euro dal Mit e 7.000 dal Comune

progetto muro del castrum san donato varazze

La Giunta comunale di Varazze ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per gli interventi di recupero e valorizzazione dell’area della chiesa di San Donato, uno dei luoghi più rilevanti dal punto di vista storico e identitario della città.

L’intervento è finanziato con un contributo di 150.000 euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui si aggiunge una quota comunale di 7.000 euro, resa necessaria a seguito degli approfondimenti progettuali.

A seguito dei confronti con la Soprintendenza, si è scelto di concentrare questa prima fase sul recupero del cosiddetto “muro bizantino” del Castrum, struttura difensiva risalente al VI secolo, realizzata in epoca bizantina a protezione dell’antico insediamento. Si tratta di una testimonianza di straordinario valore storico, legata alle origini più antiche della città e alla presenza del castrum romano-bizantino sul colle del Parasio.

Il muro riveste inoltre un ruolo fondamentale anche sotto il profilo strutturale, trattandosi di un’opera di sostegno del terrapieno che comprende parte del sagrato e la porzione sommitale nord del colle. L’intervento assume quindi un duplice valore: da un lato la tutela e valorizzazione di un bene storico, dall’altro la messa in sicurezza di un elemento essenziale per la stabilità dell’area.

Il progetto, redatto dallo studio degli architetti Ariu e Vallino, prevede un insieme articolato di interventi: il consolidamento strutturale del muro, oggi interessato da fenomeni di degrado e crolli localizzati, il restauro conservativo mediante tecniche tradizionali e il recupero dei materiali originali presenti in sito.

Parallelamente, sarà avviata una campagna di rilievo e indagine archeologica, finalizzata ad approfondire la conoscenza della struttura e delle sue fasi storiche, contribuendo così non solo alla conservazione ma anche alla ricerca scientifica sul sito.

L’intervento prevede inoltre la riqualificazione dell’area circostante, con la rimozione delle superfetazioni e la realizzazione di un percorso di visita panoramico. Sarà infatti possibile accedere al muro attraverso un nuovo tracciato attrezzato, collegato al livello superiore tramite una scala, e dotato di illuminazione, rendendo il sito fruibile anche in sicurezza e nelle ore serali.

«I lavori prenderanno il via presumibilmente al termine della stagione estiva – dichiara il sindaco Luigi Pierfederici – Si tratta di un’azione concreta e seria che mira a salvaguardare una delle porzioni più importanti del nostro patrimonio storico. Interveniamo su un manufatto che racconta le origini della nostra comunità, restituendolo alla città e rendendolo finalmente accessibile e valorizzato. Nell’ambito della valorizzazione del sito saranno inoltre previsti elementi informativi e soluzioni che accompagneranno la visita, consentendo una migliore conoscenza storica e culturale del luogo».