Pressioni, minacce, stipendi bloccati da quattro mesi. È questo il quadro denunciato oggi in conferenza stampa da Uiltucs Liguria sulla vertenza della Cooperativa San Carlo Onlus.
La cooperativa, commissariata dalla Prefettura di Genova dopo mesi di insolvenza, gestisce i centri di accoglienza che ospitano 300 migranti: Cdp, Comunità minori, Camaldoli, Arte, Serenella e Padiglione 7. San Carlo era subentrata nell’appalto a Kcs Caregiver.
Le lavoratrici e i lavoratori sono senza stipendio da gennaio 2026. Inoltre, dice il sindacato, il kit vestiario estivo e autunnale non viene garantito, il pocket money per i migranti è un fantasma, il latte per i bambini manca, le ricariche sim per lo studio non sono state effettuate, così come i biglietti dell’autobus per i ragazzi e i nuclei familiari che, purtroppo, collezionano multe. Tutti servizi essenziali negati a un’utenza fragile e diritti negati ai lavoratori rimasti.
«Alcune lavoratrici sono seguite dalla psicologa perché non riescono più a gestire un servizio che non sono messe in condizione di garantire. Altri dipendenti hanno chiesto aiuto a Caritas e Croce Rossa – denuncia Cristina D’Ambrosio, segretaria regionale Uiltucs Liguria – Da mesi si vive di precarietà, pagamenti a singhiozzo e impegni mancati anche con le ditte fornitrici. Le disinfestazioni saltano con le conseguenze del caso. A settembre 2025 avevamo concordato un piano di rientro per gli arretrati degli stipendi, piano terminato con notevoli ritardi. Tuttavia, da quattro mesi non si vede un euro. Si è arrivati a negare persino le quote giornaliere spettanti ai migranti».
Per Uiltucs Liguria la misura è colma. «Siamo pronti ad ogni azione necessaria per tutelare occupazione e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della Cooperativa San Carlo – chiude il segretario generale Uiltucs Liguria Marco Callegari – Parliamo di persone che svolgono un lavoro di altissimo valore sociale in condizioni inaccettabili. Meritano dignità, rispetto e risposte immediate. Sui lavoratori e sui migranti non si scaricano le responsabilità ma si trovano soluzioni adeguate».
