Ars Bionica, tecnologie sofisticate e design per produrre protesi funzionali e belle

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Ars Bionica: due parole che messe insieme esprimono valori, scopo e visione della startup genovese fondata l’anno scorso da Michele Canepa. Il termine “bionico” definisce il complesso di tecnologie che mimano strutture biologiche permettendo l’integrazione di componenti elettroniche o meccaniche in organismi viventi per ottenere arti artificiali. “Ars” ci porta in un’altro ambito e spiega anche uno dei vantaggi che l’azienda genovese può avere sui competitori. Perché Ars Bionica progetta e costruisce protesi, e per un arto artificiale la funzionalità è fondamentale ma non è tutto. Pensiamo a quando una mano era sostituita da un uncino o da un manufatto in legno, e una gamba da un troncone di legno, e alle protesi dei nostri giorni. Il divario è enorme, non solo per quanto riguarda la funzionalità ma per l’equilibrio psicologico. E il lavoro per progredire in questo processo deve andare avanti.  Chi perde un arto subisce un profondo shock emotivo, si vede alterato: ha bisogno non solo di recuperare autonomia ma di conquistare un’immagine di sé che rimodelli la sua autostima. E l’Ars a cui lavorano Michele Canepa (cto) e i suoi cinque soci vuole ottenere arti funzionali, frutto di una tecnologia sofisticata messa a punto in una decina d’anni di lavoro e “belli” nel senso che siano in armonia con il resto del corpo, non appaiano come oggetti estranei, sia per la fluidità dei movimenti sia per l’aspetto. Innovazione italiana che unisce scienza, design e umanità. Del resto la parola latina ars implica i signifcati di abilità, perizia, talento, e anche bellezza.

Dei bisogni reali delle persone Canepa si è preoccupato quando ha deciso con i soci di trasformare la scienza in impresa, per portare la bionica nella vita quotidiana dopo una decina d’anni di esperienza in Rehab Technologies Lab, laboratorio congiunto tra Istituto Italiano di Tecnologia e Inail. .

«Ho pensato – spiega – che la ricerca da sola non aveva un impatto sulla vita delle persone, e lo scopo della ricerca applicata è quello di essere al servizio delle persone. Il nostro team unisce ingegneri, designer e ricercatori che credono in una tecnologia inclusiva, accessibile e bella da indossare. Sono tanti ad averne bisogno. Nel mondo 176 milioni di persone vivono con differenze agli arti, in Ucraina a causa della guerra sono 70 mila».

Ars Bionica progetta e realizza protesi bioniche che riproducono i movimenti naturali del corpo: mano bionica multifunzionale, intuitiva e potente, in grado di replicare il 90% dei movimenti naturali, gomito protesico attivo compatibile con osteointegrazione, dotato di stabilizzazione gravitazionale e controllo intelligente che permette movimenti armonici, naturali e precisi, migliorando il comfort d’uso e la libertà del braccio protesico, piede e caviglia bionici capaci di restituire energia e adattabilità a ogni passo,ginocchio semi-attivo con controllo intelligente e riduzione dello sforzo muscolare.

Come può una protesi eseguire movimenti comandati dal cervello? Per esempio, nel caso della mano, dopo l’amputazione restano nell’avambraccio muscoli che regolano dita e polso, dalla corteccia celebrale partono impulsi elettrici, questi arrivano all’avambraccio, sulla cui pelle vengono collocati sensori capaci di captare questi impulsi e di trasmetterli alla protesi. La protesi contiene un software con algoritmi che fanno agire i motori generando i movimenti voluti.

È un risultato che viene da una decina d’anni di esperienza con Iit e Inail (Canepa lavora da 10 anni alla protesi della mano) e richiede competenze di ingegneria, elettronica, meccatronica, medicina, design. Ora siano nella fase finale dei test, a breve i prodotti verranno immessi sul mercato. Tra cinque anni Canepa e i suoi soci prevedono di occupare 35 unità, fatturare 23 milioni di euro conquistando il 5% del mercato europeo e mettendo i piedi   su quello Usa. I costi delle protesi bioniche variano secondo la complessità del dispositivo acquistato, sono spesso elevati ma la ricerca e la tecnologia rendono questi dispositivi sempre più accessibili. I clienti sono centri ortopedici, cliniche e sistemi sanitari.  Ci sono anche i competitori, ma Ars Bionica conta sulla bellezza dei suoi prodotti e, naturalmente, sulla qualità delle sue tecnologie che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale per innovazione e impatto sociale come Premio ADI Design Index e Compasso d’Oro per il design inclusivo, IF Design, Unico e Armonico, Winner of Cybathlon 2024, Leg Race, Best Med Tech Startup, Smart Cup Liguria 2025, brevetti internazionali e certificazioni di prodotto medicale

Al momento la società cerca partner per industrializzare e commercializzare le proprie tecnologie. «Siamo aperti a tutte le possibilità – dice Canepa – ora siamo in fase di raccolta del capitale, trovare un partner industriale sarebbe importante, mantendendo però  la nostra autonomia, è questione di equilibrio, e sono necessari accordi commerciali».

Ars  Bionica è stata presentata nei locali di Mentelocale Bistrot al Palazzo Ducale di Genova da Alberto Clavarino e Ilaria Scaliti,   rispettivamente presidente e  cofounder, membro del cda e responsabile delle relazioni esterne della Fondazione Genova Startup.