Centrale del Latte d’Italia chiude l’esercizio 2025 con ricavi pari a 351,5 milioni di euro, in crescita dello 0,5% rispetto a 2024, grazie all’effetto combinato di crescita organica e di un prezzo di vendita più elevato per gli effetti inflazionistici che hanno caratterizzato il mercato del latte e dei suoi derivati soprattutto nella prima parte dell’anno. L’utile netto è di 4,6 milioni, in aumento del 5,2% all’esercizio precedente.
L’ebitda si attesta a 26,2 milioni, in aumento rispetto al dato registrano al 31 dicembre 2024 (che era pari a 25,2 milioni), grazie al contributo dei maggior volumi di vendita e di una maggior redditività registrata nell’ultimo trimestre per gli effetti deflazionisti che hanno caratterizzato il mercato del latte e dei suoi derivati. L’ebit risulta positivo per 10,4 milioni, in aumento del 6,3%.
La posizione finanziaria netta è in miglioramento di circa 20 milioni: passa da -38 milioni del 2024 a -18 milioni di a fine esercizio 2025, grazie alla capacità della Società di generare cassa dall’attività operativa. Il rapporto Pfn/Patrimonio netto è inferiore a 1. Sulla positiva variazione ha principalmente inciso il favorevole andamento operativo della Società.
