La Borsa di Milano apre poco mossa con l’indice Ftse Mib (+0,05%) a 47.449 punti e prosegue in lieve rialzo, in linea con gli altri listini europei. Scivola Mps (-3,5%), dopo un avvio positivo con la presentazione del nuovo piano che prevede l’integrazione con Mediobanca (-2,4%). Seduta negativa anche per Fincantieri (-0,5%). Seduta in netto rialzo per Prysmian (+3,3%), dopo i conti e le prospettive di una acquisizione significativa. Bene anche Saipem (+1,7%), Italgas e Tim (+1,1%).
Le Borse europee avviano la seduta poco mosse mentre si guarda all’andamento della crescita economica globale. L’attenzione degli investitori si concentra anche sul livello degli investimenti per l’intelligenza artificiale. Avvio in calo per Parigi (-0,13%), poco mosse Londra (+0,08%) e Francoforte (+0,02%).
Le Borse asiatiche concludono la seduta in terreno positivo mentre si guarda agli investimenti per l’intelligenza artificiale. L’attenzione degli investitori è rivolta alle prossime mosse delle banche centrali sul fronte del taglio dei tassi d’interesse. Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche, con gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran.
In lieve rialzo Tokyo (+0,16%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo l’inflazione armonizzata di Francia, Spagna e Germania. La Bce, inoltre, diffonderà i dati sulle aspettative dell’inflazione. Da Parigi atteso il Pil del quarto trimestre. Dagli Stati Uniti attesi i prezzi alla produzione e la spesa per l’edilizia.
Prezzo del petrolio è in rialzo. Il Wti con consegna ad aprile è quotato 65,66 dollari al barile in rialzo dello 0,72% mentre il Brent, sempre con consegna ad aprile è indicato a 71,25 dollari in crescita dello 0,71%.
Nei cambi euro stabile. La divisa unica europea è scambiata a 1,1804 dollari in rialzo dello 0,07% e a 184,06 yen in calo dello 0,07%.
Apertura stabile per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 61 punti base, pari al livello che aveva al closing di ieri. Invariato anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,30%, pari al riferimento precedente.
