La Borsa di Milano sale in avvio dello 0,29% con il Ftse Mib a quota 41.844 punti e accelera grazie al balzo di Mps (+4,8%) e di Mediobanca (+4,57%) dopo il successo dell’opas di Siena su Piazzetta Cuccia. Titoli di credito sugli scudi: Banco Bpm +2,01%, Popolare di Sondrio +1,59%. In calo Leonardo (-0,76%) e Campari (-0,47%).
Le Borse europee aprono all’insegna della cautela. Francoforte registra un -0,02% con il Dax a quota 23.802 punti. Parigi registra un +0,21% con il Cac 40 a quota 7.750 punti. Londra segna un +0,16% con il Ftse 100 a quota 9.236.
Borse asiatiche in ordine sparso con i listini che guardano al taglio dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense la prossima settimana, mentre l’indice Nikkei giapponese ha toccato un massimo storico dopo le dimissioni del primo ministro Shigeru Ishiba. Tokyo ha terminato a -0,42%.
L’attenzione del mercato questa settimana è focalizzata su giovedì con la la riunione della Bce e il dato sull’inflazione Usa. Resta poi la lente sulla Francia dopo la crisi di governo con la caduta del governo di Francois Bayrou.
Prezzo del petrolio in aumento sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 62,67 dollari al barile con un aumento dello 0,66% mentre il Brent con consegna a novembre è scambiato a 66,47 dollari al barile con un avanzamento dello 0,68%.
Il prezzo dell’oro ha toccato nuovi record questa mattina: Il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 3.642,39 dollari l’oncia con un aumento dello 0,71%. Poco prima delle otto l’oro Spot aveva raggiunto i 3.659 dollari l’oncia
Nei cambi l’euro è mosso questa mattina sui mercati valutari: è scambiato a 1,1780 dollari (+0,14%) e a 172,9900 yen (-0,29%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna una diminuzione a 85 punti base (-0,97%). Il rendimento è a +3,51%.