Via Novella a Genova, il Comune lancia l’avviso per la co-progettazione e gestione dell’area sportiva riqualificata

L'area comprende campo da basket, pista di pattinaggio, spazio fitness all’aperto, chiosco/bar, spogliatoi e servizi igienici

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Il Comune di Genova e il Municipio Ponente hanno diffuso l’avviso pubblico per selezionare enti del Terzo Settore interessati a co-progettare e gestire l’area ludico-sportiva recentemente riqualificata di via Novella, nel quartiere di Ca’ Nuova (Pra’) per promuovere sport, inclusione sociale, partecipazione e vita attiva. L’area comprende un campo da basket, pista di pattinaggio, spazio fitness all’aperto, chiosco/bar, spogliatoi e servizi igienici. L’ente o rete di enti selezionati dovrà garantire apertura, pulizia, piccola manutenzione e decoro, organizzando attività sportive, culturali e ricreative, con attenzione ai giovani e alle fasce fragili.

La procedura non consiste nell’affidamento di un servizio in appalto a fronte di un corrispettivo, ma è finalizzata all’attivazione di una forma di partenariato pubblico-privato, secondo una logica di sussidiarietà orizzontale nella gestione dei beni pubblici.

Quattro le fasi previste per arrivare al nome di chi si occuperà dell’area: le offerte che rispondono all’avviso di manifestazione di interesse vanno presentate entro il 15 settembre. Successivamente verranno esaminate le proposte di progetto pervenute e selezionate quelle più rispondenti alle finalità individuate dall’Ente, attivato il tavolo di co-progettazione (con il soggetto o i soggetti del Terzo settore, singoli o in composizione plurisoggettiva), le cui proposte siano state individuate tra le più vicine alle finalità pubbliche. Nel caso vi siano una pluralità di proposte concorrenti, nell’ambito del tavolo di co-progettazione si tenterà di conciliare le proposte in funzione del maggiore interesse pubblico. Nel caso in cui il tentativo di conciliazione risulti vano, l’amministrazione, dopo aver assegnato un termine per l’invio delle proposte definitive, provvederà alla individuazione del soggetto partner, sulla base dei criteri indicati nell’avviso. Poi ci sarà una definizione condivisa dei contenuti della co-progettazione, la stesura del progetto e del relativo piano economico-finanziario complessivo.A ottobre l’approvazione del progetto definitivo da parte dell’Amministrazione per il via all’ultima fase: la stipula del Patto di sussidiarietà tra l’Amministrazione e il soggetto del Terzo settore individuato quale partner dell’Ente e attuazione delle attività e delle azioni in partnership.

La gestione del chiosco/bar sarà cura dell’Ets che dovrà ottenere tutte le autorizzazioni, i nulla osta, i permessi. L’Ets dovrà organizzare corsi sportivi annuali/stagionali o altro (ad es. piccole competizioni amichevoli, in considerazione della disponibilità e dei limiti delle aree stesse) che prevedano l’accesso a titolo gratuito o, comunque, a tariffa concordata, modica o simbolica per l’utenza e,
particolarmente, per l’utenza in condizioni di fragilità e/o a rischio di marginalità sociale. Dovrà anche gestire un sistema di prenotazione del campo da gioco da riservare a utenti privati, squadre, società sportive ecc. a tariffa concordata.

Chi può partecipare

Gli enti del Terzo Settore possono presentarsi in forma singola o in forma associata e appunto la gestione non sarà un appalto, ma una forma di collaborazione basata sulla sussidiarietà.
Possono presentare domanda: Ets iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts), enti religiosi civilmente riconosciuti,
raggruppamenti di associazioni (ATS/ATI). È richiesta un’esperienza di almeno tre anni nel settore o cinque anni di attività sociali in collaborazione con enti pubblici.

Il bando è consultabile sul sito del Comune di Genova, sezione “Bandi e gare”.

La manifestazione di interesse deve essere redatta sull’apposito modulo dovrà pervenire al Comune di Genova Municipio VII Genova Ponente all’indirizzo pec: municipio7comge@postecert.it.

Dichiarazioni

«Il patto di sussidiarietà che intendiamo stipulare sarà uno strumento per attivare energie positive nel quartiere e creare servizi pensati per tutti i cittadini, con l’obiettivo della coesione sociale − dichiara l’assessore al Patrimonio del Comune di Genova Davide Patrone − nei territori caratterizzati da maggiori fragilità sociali la collaborazione con il Terzo Settore è non solo preziosa, ma imprescindibile, perché queste realtà conoscono a fondo i bisogni delle comunità e riescono ad attivare risposte concrete, inclusive e vicine alle persone. Crediamo in Municipi capaci di ascoltare, interpretare e rispondere ai bisogni reali dei cittadini, attraverso un rapporto diretto con il territorio e una sinergia costante con le realtà locali. Solo così possiamo costruire politiche pubbliche più efficaci, condivise e aderenti alle specificità dei quartieri, valorizzando davvero il principio di sussidiarietà e il ruolo centrale delle comunità».

«È un’opera di notevole interesse territoriale e sociale – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici del Comune Massimo Ferrante − che consente al quartiere di via Novella e ai quartieri collinari del ponente di poter fruire di nuovi spazi attrezzati e di strutture adeguate sia al gioco, allo sport e all’inclusione grazie ai pregevoli progetti realizzati dai nostri tecnici».

«Questo spazio – afferma Matteo Frulio, presidente del Municipio VII Ponente − rischiava di rimanere senza una gestione. Il Municipio, grazie alla sinergia con gli assessori comunali, ha quindi inteso procedere velocemente con la stesura di questa manifestazione di interesse, per la quale ringrazio gli uffici territoriali. Speriamo in una risposta concreta degli enti del terso settore e che questi riescano a coniugare le necessità sociali con quelle ludico sportive. Vogliamo che questa sia un’area a disposizione di tutti ma gestita con professionalità».

«La giunta municipale – sostiene infine Angela Peri, assessora municipale allo Sport e ai Quartieri collinari − si impegna per dare a quest’area un’opportunità concreta di rigenerazione, promuovendo progetti che non solo valorizzano il territorio, ma sostengono anche l’inclusione sociale. Questa iniziativa è la testimonianza viva che l’attenzione verso i cittadini è al centro della nostra azione amministrativa: un percorso svolto per i cittadini e con i cittadini».