Le trattative Usa-Ue sui dazi sono rimandate ad agosto e non sono più motivo di preoccupazione per le Borse europee, che oggi, tranne Londra (-0,19%) hanno chiuso in attivo, mente Wall Street è trascinata al ribasso dal crollo di Tesla (-7%), seguito all’entrata in politica del suo proprietario, Elon Musk. Milano segna +0,74%, Madrid +0,73%, Francoforte +1,20%. Spread Btp/Bund sui 92 punti (variazione +1,44%, rendimento Btp 10 anni +3,52%, rendimento Bund 10 anni +2,60%).
A Piazza Affari, brillano Buzzi (+4,73%), Iveco (+3,72%), Generali (2,53%), Mps (+2,10%) spinta da Fitch che ha migliorato i rating della banca toscana portando in area investment grade il long-term issuer default rating (IDR) da “BB+” a “BBB-” e il viability rating da “bb+” a “bbb-“. L’outlook passa a “stabile”. In coda Saipem (-2,65%) in scia alla decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione oltre le attese, anche se il prezzo del barile non ne risente.
L’euro si attesta a 1,1737 dollari (da 1,1780 venerdì in chiusura) e 171,18 yen, mentre il rapporto tradollaro e yen è pari a 145,84. L’oro perde quota (-0,5%) sui 3.321 dollari all’oncia.
Il prezzo del petrolio non cala nonostante l’aumento di produzione dell’Opec+: il Wti di agosto sale dell’1,3% a 67,4 dollari al barile, il Brent di settembre a 68,9 dollari (+1%).