La Borsa di Milano in avvio è debole. Il primo Ftse Mib segna un -0,01% a quota 39.618 punti. Nel listino principale perdono Stellantis (-2,44%), Saipem (-2,06%) e Tenaris (-1,17%). In rialzo Generali (+0,97%), Banca Monte Paschi di Siena (+0,59%) e Leonardo (+0,57%).
Le Borse europee sono poco mosse in apertura in una settimana che guarda soprattutto all’avvio dei dazi di Trump. Parigi segna un +0,1% con il Cac 40 a 7.704 punti. Francoforte guadagna lo 0,25% con il Dax a 23.085 punti. Londra cede invece lo 0,13% con il Ftse 100 a 8.811 punti.
Borse asiatiche in rosso con Donald Trump che ha confermato su Truth che oggi alle 12 ora locale (le 18 in Italia) inizierà a inviare le prime lettere su dazi e accordi commerciali, in vista della scadenza per l’entrata in vigore delle imposte sospese.
Il presidente degli Stati Uniti assicura anche dazi aggiuntivi del 10% contro i paesi “allineati” ai Brics. A Tokyo il Nikkei lascia lo 0,64%.
Le quotazioni del petrolio continuano a calare dopo che l’Opec+ ha raggiunto un accordo di principio per aumentare la produzione giornaliera di petrolio di 550 mila barili al giorno a partire da agosto. Il Wti arretra dell’1,01% a 66,32 dollari al barile. Il Brent perde lo 0,35% a 68,06 dollari al barile.
Nei cambi avvio stabile per l’euro sul dollaro: è scambiato a 1,1772 dollari con un calo dello 0,05%. Guadagna invece sull yen a 170,64 (+0,28%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in lieve aumento a 91 punti base (+0,22%), il rendimento è a +3,48%.