La Borsa di Milano apre in calo, appesantita dalle banche. Il primo indice Ftse Mib cede l’1,16% a 36.639 punti e rallenta ulteriormente a -2,6% in linea con gli altri listini europei con i timori per l’impatto dei dazi sulla crescita economica globale. Nel listino principale scivolano Mps (-5,73%), Bper (-5,3%), Popolare di Sondrio (-5,16%) e Unicredit (-5,11%). In controtendenza Campari (+2,3%), Terna (+1,18%) e Snam (+1,1%).
Anche le Borse europee avviano la seduta nuovamente in calo, in scia con l’Asia e Wall Street. Sui mercati non si allentano i timori per gli effetti dei dazi decisi da Donald Trump, mentre si guarda all’ipotesi di negoziati commerciali. In flessione Francoforte (-0,8%), Londra (-0,7%) e Parigi (-0,69%).
Le Borse asiatiche, senza i listini cinesi chiusi per festività, concludono una nuova seduta pesante, in scia con Wall Street. Atteso l’intervento del presidente della Fed Jerome Powell. Tokyo cede il 2,75%, ai minimi da otto mesi.
Sul fronte macroeconomico in arrivo dagli Stati Uniti il tasso di disoccupazione.
Prezzo del petrolio ancora in calo: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 66,33 dollari al barile con una flessione dello 0,93% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 69,53 dollari al barile con una riduzione dello 0,87%.
Cambio euro dollaro sostanzialmente stabile a 1,10596 (+0,07%), idem lo yen a 161,402 (+0,09%).
Prezzo dell’oro con consegna immediata in lieve calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso Spot passa di mano a 3.107,35 dollari con una flessione dello 0,26%. L’oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 3.123,50 dollari con una crescita dello 0,06%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e il corrispondente Bund tedesco segna un aumento a 116 punti base (+2,89%), il rendimento è a +3,71%.