Il rialzo dell’inflazione Usa frena le Borse europee, positiva Milano spinta da Bper

La chiusura dei mercati finanziari, i titoli in evidenza, le valute, lo spread Btp/Bund, le quotazioni del petrolio e del gas

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Il rialzo dell’inflazione americana, leggermente superiore alle attese, tale da fare ritenere improbabile la possibilità di un taglio dei tassi da parte della Fed di 50 punti base, ha frenato le Borse europee che hanno chiuso in ribasso, tranne Milano (+0,43%), spinta dal boom registrato da Bper dopo la presentazione del piano industriale. Madrid segna -0,72%, Parigi -0,24%, Londra – 0,07%, Francoforte -0,23%. Spread Btp/Bund sui 128 punti (variazione -1,96%, rendimento Btp 10 anni +3,53%, rendimento Bund 10 anni +2,25%).

A Piazza Affari Bper guadagna l’8,23%), grazie al nuovo piano industriale al 2027 che prevede più utili e un aumento della remunerazione degli azionisti. La performance di Bper giova a tutto il comparto bancario/finanziario: in testa al Ftse Mib dopo la banca emiliana si collocano Unipol (+4,57%) che in Bper ha una partecipazione quasi del 25% tra azioni e opzioni, Bca Pop Sondrio (+2,98%) 1,68%), Banco Bpm (+2,67%). Brillante anche Generali (+1,68%), dopo un report positivo di Morgan Stanley che indica i titoli del Leone come quelli da preferire (Top Pick) nel settore. In coda Leonardo (-3,32%).

L’euro cala a 1,092 dollari (1,0936 in avvio e 1,0953 ieri in chiusura) e a 162,4 yen (da 163 in avvio e 163,38 ieri), il rapporto dollaro/yen scende a 148,7 (da 149).

In rialzo il prezzo del petrolio con il Brent dicembre a 78,3 dollari al barile (+2,2%) e il Wti a 74,8 dollari (+2,16%). Sale anche il gas a 40 euro al megawattora (+5,1%).