C’è anche l’ateneo genovese tra i 14 paternariati che sono stati selezionati dal ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) per essere finanziati attraverso il Pnrr.

Le 14 proposte progettuali che hanno superato la fase di vautazione tecnico-scientifica saranno ora ammesse alla fase negoziale.

L’obiettivo è finanziare – grazie a 1,61 miliardi di euro all’interno della componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” della missione 4 “Istruzione e ricerca” del Pnrr – iniziative di ricerca di base per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali.

Con i partenariati continua l’inclusione tra pubblico e privato anche nell’area della ricerca fondamentale, seppure rivolta alla soluzione di grandi problemi. Un modello di collaborazione che può portare nuove soluzioni, permettere di passare direttamente dalla ricerca di base all’utilizzo dei suoi risultati e creare una nuova generazione di ricercatori-inventori.

Grazie agli investimenti che verranno assegnati sarà possibile finanziare dottorati di ricerca e attività di ricerca fondamentale e applicata, progetti di supporto alla nascita e allo sviluppo di start-up e spin off da ricerca, attività di formazione in sinergia tra università e imprese, con particolare riferimento alle pmi, per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle università.

Alla scadenza dei termini per la presentazione delle proposte, le candidature arrivate sono state 24 in tutto, divise tra le 14 tematiche indicate nelle linee guida del ministero di ottobre 2021.

Le proposte progettuali selezionate al termine della fase di valutazione tecnico-scientifica ammesse alla fase negoziale sono: 1) Intelligenza artificiale – proposto dal Cnr, 2) Scenari energetici del futuro – Politecnico di Bari; 3) Rischi ambientali, naturali e antropici – Federico II di Napoli, 4) Scienze e tecnologie quantistiche – Università degli studi di Camerino; 5) Cultura umanistica e patrimonio culturale come laboratori di innovazione e creatività – Sapienza di Roma; 6) Diagnostica e terapie innovative nella medicina di precisione – Università degli studi di Palermo; 7) Cybersecurity, nuove tecnologie e tutela dei diritti – Università di Salerno; 8) Conseguenze e sfide dell’invecchiamento – università degli studi di Firenze; 9) Sostenibilità economico-finanziaria dei sistemi e dei territori – Università di Bologna; 10) Modelli per un’alimentazione sostenibile – Università di Parma; 11) Made-in-Italy circolare e sostenibile – Politecnico di Milano; 12) Neuroscienze e neurofarmacologia – Università degli studi di Genova; 13) Malattie infettive emergenti – Università degli studi di Pavia; 14) Telecomunicazioni del futuro – Università Roma Tor Vergata.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.