Alta qualità, ma quantità inferiore rispetto al 2020. Queste le previsioni per la prossima produzione di olio d’oliva in Liguria, secondo le stime del Consorzio di Tutela Olio Dop Riviera Ligure.

«L’anno scorso è stata una grande annata, anche sotto il profilo della quantità − spiega Giorgio Lazzaretti, direttore del Consorzio, a margine della presentazione del progetto di marketing Food Ambassador by Liguria − Quest’anno, a causa di una serie di condizioni, climatiche e fitosanitarie, la produzione sarà sicuramente inferiore, ma è difficile al momento fare delle stime».

Secondo l’ultima fotografia scattata da Confagricoltura sulla produzione olearia 2021-2022, in Liguria la riduzione della produzione potrebbe toccare anche il 50% per “fitopatologie che a luglio hanno provocato cascola di frutti sani”. In altre regioni del Nord Italia, come Veneto e Lombardia, la produzione rischia di essere quasi azzerata, a causa prima delle gelate che hanno ritardato le fioriture, poi delle grandinate estive. Il Centro e il Sud presentano invece stime più variegate, che oscillano dal -50% della Toscana al +10% dell’Abruzzo.

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