Coronavirus, ripartono i mercati del Tigullio. Mignacca (Anva Confesercenti): «Grazie a chi non li ha mai sospesi»

Fiera mercato fiori

«Vogliamo ringraziare quelle amministrazioni che in questa settimana hanno permesso il regolare svolgimento dei mercati settimanali, dimostrando di avere interpretato correttamente l’ordinanza regionale». Così Daniele Mignacca, coordinatore di Anva Confesercenti Tigullio, in merito alla situazione contraddittoria venutasi a creare in seguito alle misure introdotte dalle autorità per il contenimento contagio da coronavirus.

Sebbene nell’ordinanza n. 1/20 del 23 febbraio la Regione Liguria avesse sospeso soltanto le fiere, diversi comuni del Tigullio avevano esteso il provvedimento anche ai mercati rionali e settimanali. «I nostri ringraziamenti − riprende Mignacca − vanno alle giunte di San Salvatore di Cogorno, Camogli, Rapallo, Lavagna, Santa Margherita e Sestri Levante che, autorizzando il regolare svolgimento dei mercati, hanno permesso che la voglia di normalità prevalesse sulla paura per il virus. Resta invece il rammarico per coloro che hanno voluto fare diversamente, a cominciare dall’amministrazione di Recco che, a fronte di una possibile giustificazione per l’esiguo tempo intercorso tra l’emissione dell’ordinanza e lo svolgimento del mercato la mattina seguente, si è però rivelata sorda alle nostre indicazioni espresse telefonicamente fin dalla sera stessa del 23 febbraio quando, quindi, si sarebbe ancora fatto in tempo a chiarire il quadro normativo e permettere che il mercato dell’indomani avesse regolarmente luogo».

«Male Varese Ligure, Casarza Ligure, Zoagli e Chiavari che non hanno voluto sentire ragioni − prosegue ancora il coordinatore degli ambulanti aderenti a Confesercenti − evidenziando peraltro una palese contraddizione: da una parte si è voluto tenere lontani gli operatori provenienti da altri territori ma, contemporaneamente, si è ribadito l’invito ai turisti a venire in Liguria senza avere timore. Come se solo gli ambulanti potessero essere veicolo di contagio».

«Le scelte a dir poco discutibili compiute da alcuni Comuni − conclude Mignacca − hanno così avuto l’effetto di compattare le associazioni di categoria e di farci capire che non tutte le amministrazioni abbiano ancora riconosciuto il nostro ruolo sindacale e la nostra credibilità: se contestiamo una particolare scelta non lo facciamo mai per partito preso, ma per rappresentare le esigenze dei nostri rappresentati e, come questo caso bene evidenzia, aiutare le stesse amministrazioni ad adottare le misure corrette. Passata questa prima settimana di grande confusione, vogliamo quindi ripartire mettendo a regime il nostro Tigullio, a cominciare proprio dai mercati settimanali che torneranno tutti a svolgersi regolarmente, Chiavari compresa, nonché dagli eventi fieristici in programma in tutto il territorio».