Anche l’Ospedale San Martino rientra tra gli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) che hanno aderito all’Istituto virtuale nazionale sulle demenze. Si tratta di un primo passo all’interno di un più ampio progetto, nato per unire e mettere a fattor comune le conoscenze e competenze, in ambito diagnostico e terapeutico, di 16 Irccs che si occupano di ricerca e cura di malattie che colpiscono il sistema nervoso.

L’Istituto nazionale virtuale sarà pienamente operativo a gennaio 2020: 165 i professionisti dedicati (ciascun Irccs indicherà i propri referenti per clinica, neuropsicologia, neuroradiologia, medicina nucleare, neurofisiologia, genetica e biochimica, ricerca preclinica, informatica, riabilitazione cognitiva, eccetera) e 110 i posti letto, con strumentazioni d’avanguardia sia per la ricerca di base, che per quella clinica.

«La possibilità di fare rete, tra istituti di ricerca di eccellenza, attraverso la messa in comune di competenze qualificate, tecnologie e dati – commenta Antonio Uccelli, direttore scientifico dell’Ospedale – si propone di sviluppare network virtuali e modelli gestionali che permettano di migliorare la cura delle malattie neurologiche».

L’iniziativa è promossa dalla rete Irccs delle Neuroscienze e della neuroriabilitazione, il maggiore network italiano di ricerca d’ambito fondato di recente dal ministero della Salute. La Rete, nata per promuovere la ricerca scientifico-tecnologica e sostenere lo scambio di dati e risultati scientifici, si pone come obiettivo la condivisione di sperimentazioni, competenze, risultati clinici e lo sviluppo di progetti comuni tra gli Irccs che ne fanno parte, per migliorare la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle malattie neurologiche, neuro-psichiatriche e delle patologie connesse.

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