Truffe agli anziani, a Genova l’incontro Anap Confartigianato sulla prevenzione

Truffe agli anziani, a Genova l’incontro Anap Confartigianato sulla prevenzione
Truffe agli anziani, a Genova l’incontro Anap Confartigianato sulla prevenzione

Anap Confartigianato ha portato sabato 17 ottobre al Museo Diocesano di Genova l’incontro Più Sicuri Insieme – Prevenire le truffe agli anziani, rivolto alle persone anziane e alle loro famiglie. Sono stati illustrati i modi per riconoscere i tentativi di truffa, i comportamenti da adottare davanti a richieste sospette e la rete a cui rivolgersi.

Sono intervenuti il sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Ostellari, Paolo Amato della segreteria nazionale Anap, monsignor Marco Doldi e il capitano Feliziani del comando provinciale della Guardia di Finanza. Il confronto ha richiamato l’importanza della collaborazione tra associazioni, istituzioni e Forze dell’ordine per rafforzare la prevenzione.

Secondo i dati diffusi da Regione Liguria, nel 2025 sono stati registrati 935 episodi di truffa informatica sul territorio regionale, per un danno economico superiore a 9,5 milioni di euro. Quasi 600 casi hanno interessato la provincia di Genova, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Il dato riguarda il fenomeno complessivo delle frodi informatiche, non soltanto quelle ai danni degli anziani.

L’iniziativa genovese fa parte della sesta edizione della campagna nazionale Più Sicuri Insieme, promossa da Anap Confartigianato con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione centrale della Polizia criminale e il contributo di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

La campagna mette a disposizione un vademecum con indicazioni pratiche per riconoscere e prevenire i raggiri. I consigli sono rivolti non soltanto alle persone anziane, ma anche a figli, nipoti, familiari e a quanti possono contribuire a costruire intorno a loro una rete quotidiana di attenzione e fiducia.

«Le truffe agli anziani sono reati particolarmente odiosi, perché colpiscono persone che spesso hanno lavorato e fatto sacrifici per una vita intera. Difenderli significa tutelare la loro dignità, la loro sicurezza, le tradizioni e i valori della nostra comunità», dichiara Ostellari. «Questo Governo ha già introdotto misure per punire più severamente chi commette questi reati. Ma è fondamentale continuare a investire nella prevenzione e nell’informazione, perché proteggere i nostri anziani è un dovere delle istituzioni e una responsabilità di tutti».

«Dietro una truffa non c’è soltanto il danno economico: per una persona anziana possono esserci anche la perdita di sicurezza, la paura e la difficoltà a tornare a fidarsi», dichiara Pino Pace, presidente di Confartigianato Liguria e vicepresidente Confartigianato Genova. «Per questo la prima difesa è un’informazione semplice, concreta e accompagnata da relazioni di fiducia. Famiglie, associazioni, istituzioni e Forze dell’ordine devono formare una rete capace di intercettare i rischi e non lasciare nessuno solo, soprattutto di fronte alle nuove frodi digitali. Chi riceve una richiesta sospetta o ritiene di avere subito un raggiro deve chiedere aiuto e segnalare immediatamente l’accaduto: non c’è nulla di cui vergognarsi. La responsabilità è sempre di chi inganna, mai della vittima».

L’assessore regionale alla Sicurezza Paolo Ripamonti ha ringraziato le Forze dell’ordine e Confartigianato Genova per l’iniziativa, ricordando che riconoscere un tentativo di raggiro e sapere a chi chiedere aiuto sono le prime forme di difesa, anche di fronte alle insidie digitali.

Anap Confartigianato proseguirà l’attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio. È attivo il numero verde 800 551 506, aperto a soci e non soci dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 18: gli operatori offrono supporto, aiutano a comprendere le situazioni sospette e indirizzano verso i canali per le segnalazioni.