Il mercato immobiliare ligure continua a crescere: nel terzo trimestre del 2026 i prezzi delle case in Liguria sono saliti del 4,2% su base annua e i canoni di locazione del 7,7%. Per acquistare servono in media 2.821 euro al metro quadro, per affittare 12,1 euro al metro quadro.
È la fotografia dell’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale ligure, realizzato da Immobiliare.it Insights, società proptech guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it.
La pressione di domanda, intesa come numero di contatti medi per annuncio, sale in entrambi i comparti: del 12,9% nelle compravendite e del 4,4% nelle locazioni. L’offerta si contrae del 9,2% nelle vendite, mentre cresce del 10,1% negli affitti.
Genova è tra i capoluoghi regionali italiani con l’incremento più rilevante di prezzi e canoni rispetto al terzo trimestre del 2025: 8,3% per i prezzi di vendita e 9,4% per i canoni. I prezzi delle case restano però sotto i 1.900 euro al metro quadro per l’acquisto e poco sopra gli 11 euro al metro quadro per l’affitto. Nella provincia si spende di più in entrambi i casi: quasi 3.000 euro al metro quadro per comprare e 14,2 euro al metro quadro per affittare.
Nel Comune di Genova la pressione di domanda sale del 19,1% nelle compravendite e resta pressoché stabile nelle locazioni (+0,7%). L’offerta segue la tendenza regionale: cala del 10,7% nelle compravendite e cresce del 15,3% negli affitti.
La provincia di Savona è il territorio più caro per acquistare un immobile in regione, con 3.849 euro al metro quadro e un aumento del 6,5% su base annua. Segue la provincia di Imperia, con 3.124 euro al metro quadro, mentre l’area più economica è il comune di Genova. Le province liguri restano più care dei rispettivi capoluoghi. Rispetto a 12 mesi fa i prezzi calano dello 0,3% in provincia di Genova e dello 0,1% in provincia della Spezia, mentre nelle altre aree aumentano in misura più o meno marcata.
Sulla pressione di domanda tutte le aree liguri registrano un aumento annuo. Tra i rialzi superiori al 10%, oltre a quello del comune di Genova, ci sono quello della provincia di Genova (+11,8%) e quelli di Imperia, comune e provincia (+17,9% e +15,3%). Anche per l’offerta nessuna area si discosta dalla variazione negativa regionale: la riduzione più marcata, del 15,2%, è nella provincia della Spezia.
Anche per gli affitti la provincia di Savona è il territorio più caro, con 16,3 euro al metro quadro medi, mentre il comune di Savona è l’area più economica, con 9,3 euro al metro quadro. Insieme al comune della Spezia è uno dei 2 territori con canoni in calo rispetto a 12 mesi fa: del 3,4% a Savona e dell’1,2% alla Spezia.
Sulla pressione di domanda nelle locazioni i territori liguri si dividono esattamente a metà tra crescite e cali: aumenti nel comune e nella provincia di Genova e nell’imperiese, flessioni nello spezzino e nel savonese. L’offerta rimane perfettamente stabile anno su anno nel comune della Spezia e in provincia di Savona, mentre nelle restanti aree salite e contrazioni sono in numero uguale.
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