International Care Company lancia un avatar che comprende anche i dialetti

Foto di Ravi Patel / unsplash.com
Foto di Ravi Patel / unsplash.com

International Care Company presenta il servizio Un Amico per Te, basato su intelligenza artificiale, per offrire compagnia, continuità relazionale e stimolazione cognitiva a persone fragili e senior attraverso un avatar conversazionale con sembianze umane, voce e video. Il sistema comprende anche espressioni colloquiali e dialetti.

La società, quotata su Euronext Growth Milan e con sede ad Agrate Brianza ha portato il servizio agli Insurtech Days 2026, il 2 e 3 luglio a Le Village by Ca Milano. Qui ha ricevuto lo Special Prize Ecosystem Impact Award degli Insurtech Innovation Awards, assegnato per aver messo l’intelligenza artificiale al servizio della longevità attiva.

In Italia le persone di 65 anni e più rappresentano quasi un quarto della popolazione e crescono i bisogni legati alla continuità relazionale, all’accessibilità dei servizi e al supporto ai caregiver. Secondo una review del 2025 sugli agenti conversazionali per anziani, queste soluzioni possono rispondere ad alcune sfide dell’invecchiamento, se progettate con il coinvolgimento degli utenti.

Uno studio condotto su persone over 65 che vivono sole ha rilevato, dopo 4 settimane, una riduzione della solitudine e un miglioramento del benessere psicologico nel gruppo che aveva usato un social robot digitale. L’analisi qualitativa ha individuato 4 aree di valore: supporto emotivo, assistenza nella routine, interazione sociale e stimolazione cognitiva.

Giorgia Ventura, Business Development Manager di International Care Company, è intervenuta nella sessione dedicata alla longevità degli Insurtech Days con il talk La nuova sfida della longevità: come supportare persone e caregiver in una società che invecchia. Il servizio è stato presentato come esempio concreto di innovazione applicata all’assistenza.

«Con Un Amico per Te portiamo l’intelligenza artificiale dentro un modello di supporto quotidiano accessibile, pensato per affiancare le persone fragili e i loro caregiver nella continuità della relazione», dichiara Ventura. «L’innovazione, per noi, ha valore quando aiuta a rendere l’assistenza più vicina, comprensibile e sostenibile. Il riconoscimento ricevuto agli Insurtech Innovation Awards conferma la coerenza del progetto con una visione della longevità in cui tecnologia, dati e assistenza contribuiscono a migliorare la qualità della vita, nel rispetto della persona e del ruolo insostituibile delle relazioni umane».

Il servizio fa parte della suite AidaCare Easy, dedicata a persone fragili, familiari e caregiver, ed è fruibile dal tablet con app preinstallata. Il tablet è il punto unico di accesso ai servizi di assistenza gestiti dalla Centrale Operativa, che conta oltre 55 operatori e medici multilingue attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, una rete di 10.000 fornitori sul territorio nazionale e piattaforme proprietarie sviluppate interamente all’interno della società.

L’avatar conversazionale sostiene conversazioni fluide e contestuali e comprende l’italiano standard, le espressioni colloquiali e alcune varianti dialettali, ancora in uso in alcune fasce della popolazione. La scelta di un’interfaccia audiovisiva riconoscibile risponde all’esigenza di rendere la tecnologia più vicina a una relazione quotidiana, soprattutto per chi ha limitata familiarità digitale.

L’architettura è stata progettata e sviluppata dal reparto informatico della società, con una struttura modulare e componenti esterne selezionate per la comprensione del linguaggio naturale e la generazione dell’avatar video. Al termine di ogni interazione il sistema genera un riepilogo strutturato associato al profilo dell’utente, costruendo una memoria conversazionale su breve, medio e lungo termine. In questo modo riconosce preferenze, abitudini e ricorrenze del dialogo.

Meccanismi di analisi semantica basati su tassonomie di rischio rilevano potenziali campanelli d’allarme, sia da segnali indiretti emersi nel dialogo sia da dichiarazioni esplicite dell’utente. Le informazioni sono organizzate in alert strutturati, nel pieno rispetto del perimetro non clinico del servizio di assistenza alla persona.

Tutti i dati sono gestiti secondo architetture conformi ai requisiti europei di protezione e sicurezza, con infrastrutture e processi localizzati in Europa, a tutela della privacy e della sovranità del dato.