Più di 300 dipendenti e un nuovo capannone in costruzione

120 anni di Alstom a Vado Ligure: negli ultimi 5 anni 20 mln di investimenti per potenziare la produzione e diversificare le attività

Dalla produzione delle locomotive Traxx Universal all'alta tecnologia delle Power Car dei treni a idrogeno alle manutenzioni dei treni regionali

alstom vado ligure 120 anni

Circa 20 milioni di euro investiti per rilanciare lo stabilimento di Vado Ligure dal 2021 ad oggi e un nuovo capannone in costruzione per potenziare la capacità produttiva dello stabilimento e per diversificare maggiormente le attività, puntando sempre di più sulle manutenzioni pesanti dei treni. Alstom Italia ha celebrato oggi i 120 anni di attività del sito di Vado Ligure con una cerimonia durante la quale il management – presente anche Andrew Deleone, Alstom Europe Region president – ha ripercorso le tappe della storia, delineato gli scenari futuri e premiato vecchi e nuovi dipendenti, i “guardiani e custodi della memoria”.

Per festeggiare l’anniversario Alstom ha poi inaugurato “Binari d’innovazione”, un’esposizione permanente accessibile, e con audioguide in italiano e in inglese, che racconta l’evoluzione tecnologica delle locomotive e al contempo ripercorre la storia del paese.

Presenti alla cerimonia anche i rappresentanti delle istituzioni, Fabio Gilardi, sindaco di Vado Ligure, Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, Enrico Maria Pujia, capo del Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e del mondo industriale, tra cui Silvano Simone Bettini, presidente di Federmeccanica.

Tra il 2021 e il 2026, come detto, su Vado sono stati investiti complessivamente circa 20 milioni destinati alla riorganizzazione e al rafforzamento della produzione, al miglioramento della qualità dei prodotti, al potenziamento commerciale e alla diversificazione delle attività. Gli investimenti sul sito savonese rientrano anche nel piano industriale di 63,3 milioni di euro per il periodo 2024-2026 e che interessa tutti i siti di Alstom in Italia, come spiega Michele Viale, managing director Alstom Italia. «Abbiamo un piano strategico di investimenti che è di oltre 60 milioni per tutta l’Italia, di cui 20 sul sito di Vado Ligure. Sono in itinere, li stiamo mettendo a terra, li stiamo portando avanti. Il nostro piano strategico è iniziato due anni fa, abbiamo assunto più di 600 persone in Italia, siamo cresciuti anche qui, siamo oltre 400 persone, quindi il piano strategico continua e gli investimenti li porteremo a termine durante quest’anno. Siamo cresciuti in maniera esponenziale, siamo oltre 4.700 dipendenti in Italia in questo momento, quindi è un momento molto importante, di grande sviluppo e molto dinamico».

Alstom in Italia conta 9 stabilimenti in 7 regioni. Il sito di Vado Ligure che oggi festeggia 120 anni è stato acquisito da Alstom nel 2021 e si estende su una superficie di oltre 66.500 metri quadrati. Qui ci lavorano più di 300 persone e ad oggi sono state prodotte oltre 2.000 locomotive. Lo stabilimento è dedicato al business Rolling Stock – la divisione specializzata nella progettazione, produzione e fornitura di veicoli ferroviari destinati ai mercati nazionali e internazionali – e Services –  la divisione responsabile della fornitura di soluzioni personalizzate per la manutenzione, l’ammodernamento e la gestione del ciclo di vita dei veicoli ferroviari e delle infrastrutture. Gli investimenti su Vado puntano, in particolare, in quest’ultima direzione. «Costruiremo un importante sito di manutenzioni pesanti di treni e regionali – spiega Viale -. Lavorare non solo sulla costruzione ma anche sulla manutenzione significa andare oltre alle commesse, che sono cicliche. Verrà effettuata la manutenzione dei treni rotabili anche di Regione Liguria e inoltre siamo impegnati anche nelle grandi infrastrutture. Non si tratta solo di Vado Ligure, ma della Liguria perché questo è solo il punto di partenza per continuare a investire e crescere».

Il business Rolling Stock in Italia si articola su due poli industriali, uno a Savigliano, in provincia di Cuneo, e questo di Vado Ligure e coinvolge oltre 1500 persone. «Siamo una squadra oggi altamente specializzata che rappresenta una delle eccellenze industriali sul nostro territorio – dice Roberto Balbis, managing director Rolling Stock -. Nel corso degli anni sono stati realizzati oltre 500 treni in alta velocità, esportati in 13 paesi, oltre 700 treni regionali, ai clienti sia privati che pubblici, e oltre 250 locomotive tracks multisistema. A tutto ciò si aggiunge un progetto pionieristico, il primo treno a idrogeno realizzato in Italia, simbolo concreto della nostra visione e della nostra capacità verso una mobilità sempre più sostenibile ma altrettanto innovativa. In questo contesto il sito di Vado Ligure e di Savigliano collaborano e hanno una collaborazione che va al di là della capacità operativa, ma si sviluppa condividendo sinergicamente competenze, processi, strumenti di lavoro, accelerando e valorizzando le competenze e complementarietà sul territorio. In questo contesto il sito di Vado Ligure realizza la Power Car del treno a idrogeno, Power Car che è il cuore tecnologico del treno, dove avviene la reazione che converte l’idrogeno in energia elettrica, mentre Savigliano si occupa dell’integrazione dell’intero treno. Un altro massimo esempio di collaborazione – aggiunge – è quello che la divisione Rolling Stock ha sviluppato con la divisione del Services, un lavoro anche più sinergico di scambio di competenze fino alle prime fasi della progettazione, dove il Services e il Rolling Stock condividono in ogni esperienza affinché i nostri treni, entrati in servizio commerciale, possano assicurarne le varie caratteristiche».

Silvano Saba, site director Vado Ligure, ripercorre le tappe dei 120 anni di storia del polo produttivo savonese: «Negli ultimi anni il sito di Vado Ligure ha subito una profonda trasformazione. Abbiamo studiato, stiamo implementando un piano di rilancio che ci ha permesso di costruire sul nostro territorio un modello moderno e competitivo e oggi noi festeggiamo la storia».

Tutto ha inizio nel 1905 quando “vengono fondate le Ferrovie dello Stato che lanciano immediatamente una gara per delle locomotive trifase. All’epoca a Westinghouse si aggiudica la gara e decide di costruire su questo territorio un sito. Nel 1906 vengono acquistati i terreni, costruiti rapidamente lo stabilimento e iniziata la produzione. Diventerà uno stabilimento che accompagnerà tutte le principali evoluzioni del settore ferroviario italiano ed è qui che sotto la guida di Kalman Kandó, ingegnere ungherese, nascono le prime grandi innovazioni del settore», ricorda Saba.

Arrivando a epoche più recenti, tra gli anni ’80 e il 2000, c’è una nuova svolta, quella dell’elettronica. «Gli anni Duemila che sono gli anni dell’alta velocità dei sistemi digitali integrati, ci sono treni come le TR500, le TR400, Freccia Rossa e la ferrovia cambia paradigma, l’elettronica e il software diventano centrali per le prestazioni, per la sicurezza e per il comfort dei treni. Ed è in questo contesto che nasce la piattaforma Traxx le nostre locomotive interoperabili, efficienti, digitali che sono un simbolo di una nuova stagione per il trasporto ferroviario. Una storia lunga un secolo con un’unica costante, la capacità del nostro sito di Vado Ligure evolversi, innovare e restare sempre il protagonista nei momenti chiave del futuro ferroviario».

Si arriva così all’oggi. «Gli investimenti realizzati negli ultimi anni hanno fatto evolvere lo stabilimento, è un sito altamente specializzato, abbiamo un sistema produttivo moderno, tecnologia all’avanguardia e due principali linee di business, la parte Rolling Stock e la parte Service. Ed in questo scenario il sito continua a svolgere un ruolo chiave: abbiamo un portafoglio di prodotti sempre più diversificati non solo le Traxx Universal 494, ma anche le Traxx multisistema, abbiamo le Power Car del treno di idrogeno e le cabine di guida dei treni. Alle mie spalle si trova proprio la Traxx multisistema che è una novità per la storia produttiva di questo sito, con le prime tre locomotive che sono ormai pronte a lasciare lo stabilimento nei prossimi giorni. E poi abbiamo il nuovo capannone attualmente in costruzione che ci permetterà di aumentare ulteriormente la nostra capacità produttiva e di diversificare la tipologia di intervento, quindi lavorando convogli interi, treni regionali e treni alta velocità».

«Celebrare i 120 anni di questo sito significa ribadire il ruolo strategico dell’industria per la crescita della Liguria e del Paese – dichiara il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci –. Quella di Vado Ligure è una realtà di eccellenza che genera indotto, occupazione e sviluppo per l’intero territorio. Il lavoro che si svolge ogni giorno in questa fabbrica non riguarda solo l’azienda, ma l’intera comunità: qui si crea valore per il territorio, si sostiene l’occupazione e si costruisce sviluppo. Anche nei momenti più complessi l’azienda ha dimostrato capacità di adattamento e spirito di squadra: un ringraziamento va alle maestranze, patrimonio di competenze fondamentale per la competitività del sistema produttivo. I risultati di oggi sono infatti il frutto della collaborazione tra lavoratori, management e istituzioni. Come Regione, il nostro obiettivo è rendere la Liguria sempre più attrattiva, mettendo le imprese nelle condizioni di crescere. Vogliamo rafforzare la filiera industriale e creare nuove opportunità occupazionali, perché la Liguria ha una lunga tradizione industriale ed è da sempre pioniera nell’innovazione. Complimenti a tutti: questa è una storia di successo che merita di essere raccontata e che guarda con fiducia al futuro».