Attraverso i suoi storici marchi Gabionetta Pumps e Termomeccanica Pompe

Trillium Pump Italy firma un corporate purchase agreement con Saudi Aramco

L’accordo è un passaggio strategico che corona 40 anni di presenza nel Regno dell’Arabia Saudita

Edoardo Garibotti (Trillium Pump Italy) riceve il CPA da Sulaiman Al-Rubaian, SVP of Procurement & Supply di Aramco

Trillium Pump Italy, attraverso i suoi storici marchi Gabionetta Pumps e Termomeccanica Pompe, annuncia la firma di un corporate purchase agreement con Saudi Aramco, la società che con la maggiore capitalizzazione al mondo è protagonista assoluta nel settore energetico globale. L’accordo è un passaggio strategico di grande rilievo e il coronamento di un percorso iniziato oltre quarant’anni fa.

La storia di Tpi in Arabia Saudita risale agli anni ’80, con le prime forniture realizzate nel Regno attraverso grandi società di ingegneria italiane allora partecipate dallo Stato. Nel tempo, grazie all’affidabilità dei prodotti e alla qualità delle prestazioni, l’azienda ha consolidato la sua reputazione attraverso Epc contractor internazionali (Engineering Procurement & Construction)  presso le principali facilities saudite nei settori dell’acqua, della produzione elettrica e dell’Oil& gas, inclusi i derivati. È stato il crescente numero di macchine installate e la fiducia guadagnata sul campo a portare, quindici anni fa, all’apertura di un Service Center locale, una scelta che ha consentito di rafforzare i rapporti e di estendere le attività anche ad altre macchine rotanti, valorizzando peraltro l’esperienza maturata dalla divisione service del Gruppo a livello globale.

Con la Saudi Vision 2030 oltre ad avviare un imponetene programma di investimenti nelle infrastrutture e nell’impiantistica, il Regno, ha iniziato un ambizioso percorso di trasformazione per diversificare l’economia e favorire l’insediamento di aziende tecnologicamente avanzate, incentivando investimenti produttivi e trasferimento di competenze.

«La reputazione costruita in quattro decenni di attività – racconta il presidente Edoardo Garibotti – unita all’elevato contenuto tecnologico dei nostri prodotti ha portato Saudi Aramco a considerarci tra le aziende idonee per un percorso di localizzazione industriale, con la prospettiva di essere riconosciuti come fornitori preferenziali nei loro programmi di investimento futuri. Abbiamo accettato questa sfida, e questa opportunità, con convinzione».

«Due anni fa è stato avviato un progetto ambizioso: l’estensione del Service Center per realizzare in loco una parte della nostra produzione di pompe – dice Garibotti -. Si è trattato di un investimento plurimilionario che non ha riguardato solo le nuove facilities, ma ha incluso anche il trasferimento della tecnologia operativa, l’adeguamento dei processi produttivi, l’integrazione dei sistemi informatici e la formazione del personale locale. È stato un progetto sfidante sotto il profilo tecnico e organizzativo, che ha richiesto coordinamento internazionale, disciplina esecutiva e un forte impegno da parte di tutto il team. La nuova unità operativa è stata inaugurata a dicembre 2025, nel rispetto delle tempistiche previste».

A conferma della solidità del percorso Saudi Aramco ha sottoscritto un Corporate Purchase Agreement, celebrato in una cerimonia imponente che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto. «Siamo consapevoli – conclude Garibotti – che si tratta di un primo passo: il percorso resta impegnativo, tuttavia, la firma dell’accordo certifica la fiducia conquistata sul campo e rafforza il nostro posizionamento come partner tecnologico affidabile per uno dei mercati più strategici al mondo. Oggi celebriamo questo risultato con la determinazione di continuare a investire, innovare e crescere insieme ai nostri partner nel Regno dell’Arabia Saudita».