Sociale, 1 milione di euro a sostegno di persone in estrema povertà e senza fissa dimora

Per interventi in risposta a bisogni primari, servizi di accoglienza notturna e diurna nelle cinque Asl liguri

Sociale, 1 milione di euro a sostegno di persone in estrema povertà e senza fissa dimora

Ammontano a 950mila euro i contributi regionali per interventi a sostegno delle persone in condizione di povertà estrema e senza fissa dimora. Questi i fondi che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Sociale, ha stanziato a favore dei Comuni capofila delle Conferenze dei sindaci delle Asl liguri. A questo contributo si sommano altri 100mila euro a valere sul Fondo Povertà nazionale del 2023.

I fondi serviranno per implementare e sviluppare i servizi in risposta ai bisogni primari, dalla distribuzione di viveri, indumenti e farmaci, alla cura e l’igiene della persona fino alle mense; i servizi di accoglienza notturna come dormitori, comunità semiresidenziali e residenziali, alloggi protetti o autogestiti e i servizi di accoglienza diurni.

«Con un finanziamento di oltre un milione di euro – commenta l’assessore regionale al Sociale -, vogliamo garantire e potenziare le attività svolte dai distretti per sostenere le persone in situazioni di grave emarginazione sociale. Molti cittadini sono purtroppo anche senza dimora, quindi uno degli obiettivi è continuare a sostenere i servizi diurni semi residenziali, nonché le strutture comunitarie e residenziali a disposizione sul territorio. In queste progettualità, il contributo dei Comuni capofila è fondamentale, poiché conoscono a fondo le situazioni più critiche del proprio ambito permettendo di indirizzare i fondi nel modo migliore per il benessere collettivo».

Per l’annualità 2024 i fondi sono così ripartiti:
Conferenza dei sindaci di Asl 1: 73.540 euro
Conferenza dei sindaci di Asl 2: 79.108 euro
Comune di Genova, distretto Asl 3: 700mila euro
Conferenza dei sindaci di Asl 4: 25.516 euro
Conferenza dei Sindaci di Asl 5: 71.836 euro

Il finanziamento è quindi destinato ai Comuni capofila delle Conferenze dei sindaci delle Asl liguri affinché provvedano ad attribuire la quota ai distretti sociosanitari per i sopracitati interventi a contrasto della povertà.

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