Un museo aperto, un museo vetrina, che il Comune di Genova farà di tutto per rendere gratuito e “hub” per poi approfondire tante tematiche nel resto delle istituzioni culturali presenti in città. La Loggia dei Banchi diventa il Museo della storia di Genova. Il progetto definitivo, presentato proprio nella sede futura, è stato firmato dallo studio milanese Migliore+Servetto Architects, in partnership con Go-Up Architects di Genova.

A caratterizzare il luogo sarà una grande scalinata, che divide gli spazi senza toccare lo spazio interno della Loggia della Mercanzia. Ico Migliore, dell’omonimo studio, spiega: «L’obiettivo è riaprire la Loggia alla città. Oggi si parla tanto di inclusività e questo museo lo sarà. Lo spazio della piazza e del museo saranno permeabili. Una parte sarà condivisibile dal pubblico e una parte sarà dedicata alla narrazione».

Sarà un museo a luce naturale, un museo vetrina, Migliore usa il termine Wunderkammer, in italiano camera delle meraviglie, per ricordare i luoghi dove i collezionisti conservavano raccolte di oggetti straordinari. «Abbiamo ragionato in modo installativo: la scala consente di ospitare le persone e di proteggere alcuni reperti, dividendo in due gli spazi. Se vogliamo può essere ispirata alla scalinata di San Pietro in Banchi e alla Genova che sale».

«I lavori partiranno in primavera – specifica Barbara Grosso, assessore comunale alla Cultura – e il museo aprirà a fine 2021. Sarà anche multimediale, ma l’elemento digitale costituirà solo un supporto, non sarà preponderante. Questo è un progetto ambizioso che racconta l’identità e la storia della nostra città, che ha una delle più grandi stratificazioni storiche al mondo».

Previsti aggiornamenti ogni 3-6 mesi per coprire più spazi temporali possibili nella storia di Genova.

Il Museo di Genova era uno degli obiettivi del sindaco Marco Bucci: «Questo sarà un posto dove portare i propri figli e gli studenti per venire a leggere, capire, imparare, emozionarsi di fronte alla storia della nostra città che è incredibile e tutta da scoprire. Lo scopo è di avere un’offerta che spinga le persone a incuriosirsi ed emozionarsi. Ringrazio chi ha creato il progetto, il Municipio che ha lavorato con noi, la Compagnia di San Paolo che ha finanziato la prima parte del lotto».

Il contributo della Compagnia di San Paolo ammonta a 1,6 milioni su un costo totale di 2,7. Tre i lotti (progettazione, allestimento e completamento). «In questo modo – afferma Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione – possiamo contribuire a far crescere la città e la sua attrattività».

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  1. Museo della fotografia con esposizioni di più di 400 macchine fotografiche di tutte le epoche e la ricostruzione di due laboratori uno sviluppo e stampa e l’altro per aggiustare e tarare gli strumenti

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