Un progetto nato a Genova per semplificare le operazioni di contact tracing a livello europeo. Lo ha presentato alla Genova Smart Week Lanfranco Marasso, Smart City Program Director, Research & Innovation Department di Engineering Ingegneria Informatica.

Si chiama goSafe, è nato su ispirazione dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologie ed è basato su un modello di dati interoperabile e riconoscibile tra i Paesi europei. «Come possiamo proteggere tutti adeguatamente? – si è domandato Marasso – questo progetto aiuterà il tracciamento grazie a un “personal locator form digitale”».

Come funziona? «All’atto del check-in che sia in treno, al ristorante, in albergo, in crociera o all’aeroporto, solo per fare alcuni esempi, viene creato un codice Qr anonimo che consente di avere tutte le informazioni necessarie in caso di positività al Covid, riducendo il carico di lavoro di chi si occupa di raccogliere informazioni sui contatti L’obiettivo è minimizzare i cluster e rendere consapevoli le persone, rilasciando strumenti tecnologici agli operatori per facilitare ciò che non è il loro core business».

I primi pilota partiranno a dicembre 2020: la prima realizzazione sarà in un impianto sportivo. «Chi vuole partecipare come pilota per sperimentare questo sistema è il benvenuto» annuncia Marasso.

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