Camera del Lavoro, Federazione Lavoratori della conoscenza, Funzione Pubblica Cgil si appellano al Comune di Genova affinché l’amministrazione torni sui propri passi rispetto alla decisione di ridimensionare la biblioteca De Amicis al Porto Antico.

La decisione sarebbe motivata dall’acquisizione di spazi destinati a uffici. La Cgil non è contraria all’insediamento di nuove opportunità di lavoro e sviluppo, che anzi accoglie con favore, ma contesta l’utilizzo specifico degli spazi della biblioteca. “Purtroppo Genova non difetta di spazi inutilizzati che potrebbero servire allo scopo. Quello che invece si andrebbe a colpire con tale decisione è l’aggregazione sociale e culturale che la De Amicis ha rappresentato in questi decenni. La sua esistenza e le attività che vi gravitano intorno andrebbero incentivate e rese ancor più fruibili attraverso investimenti e progetti che rendano questi spazi e il loro enorme peso culturale ancor più fruibili dai bambini, dagli studiosi, da quei giovani studenti che la città cerca faticosamente di attrarre e dalle famiglie”.

L’appello al Comune è quindi quello di “rivedere la decisione e di tornare a investire e incentivare l’intero sistema delle biblioteche civiche messe in ginocchio da anni di tagli alla cultura”.

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