Dal punto di vista del riempimento dei bus si vede a occhio che effettivamente la situazione è migliorata, in corrispondenza con un calo delle persone che girano per Genova. Amt, secondo quanto afferma l’amministratore unico dell’azienda Marco Beltrami, rispetta i nuovi parametri di carico passeggeri richiesti dal nuovo Dpcm (50% della portata nominale): «Il carico dei passeggeri è il 40% rispetto alle analoghe giornate dell’anno scorso – afferma – sono poche le corse al giorno sulle 10 mila totali in cui sono sorpassati i limiti di legge».

Questa diminuzione si riflette nei ricavi commerciali: «A ottobre abbiamo incassato un po’ meno del 40% degli analoghi introiti dell’anno passato. Per il 2020 sono previsti ristori ministeriali, speriamo arrivino, ma c’è preoccupazione per 2021, perché i carichi non risaliranno ai livelli del 2019 anche in caso di una risoluzione del problema Covid. Speriamo che a livello nazionale o locale ci siano interventi in questa direzione».

L’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino conferma: «Sul 2021, parlando con altri assessori omologhi, ho constatato che nessuna regione è in grado di tappare i buchi di bilancio creati dalla mancanza di bigliettazione e di abbonamenti. Dobbiamo cogliere l’occasione, a causa di questa crisi, per ripensare il sistema del trasporto pubblico locale, aumentando il fondo nazionale trasporti che è fermo da troppi anni. Parliamo di almeno un miliardo in più. Io credo che invece di pensare a bonus monopattini e bonus bici sarebbe stato meglio spendere meglio quei fondi sul Tpl».

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