Il calo delle prenotazioni delle case vacanze a causa dell’emergenza covid, si aggira intorno all’80%. Lo rende noto Confedilizia.

In questo contesto l’associazione denuncia il fatto che il bonus vacanze deciso dal governo (da 150 a 500 euro) non tiene conto di questa tipologia di immobili a uso ricettivo: «Il decreto è strutturato male – dice il presidente nazionale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – e riteniamo una discriminazione il fatto di tener fuori le case date in affitto per fini turistici, perché se si vuole facilitare la vacanza in Italia non si vede per quale ragione debba essere favorito solo un tipo di ospitalità».

Una presa di posizione che viene rafforzata dall’intervento di Vincenzo Nasini, presidente dei Ape Confedilizia Genova: «In questo Paese si considerano gli appartamenti vacanza alla stregua delle strutture ricettive quando c’è da pagare delle tasse; invece quando c’è un beneficio vengono escluse. La norma è sbagliata e ritengo che ci possano essere anche profili di incostituzionalità. Tra l’altro in Liguria le case vacanza sono disciplinate dalla stessa legge che disciplina gli alberghi, secondo le leggi regionali. È una vera beffa».

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