L’inaugurazione del nuovo ponte sul Polcevera a Genova sarà a fine giugno e ad accompagnarla ci sarà anche un’installazione temporanea a ricordo delle 43 vittime del crollo del Morandi.

«Un’installazione che non sprecherà né materiali né risorse, perché verrà realizzata usando gli alberi che verranno poi piantati nel nuovo parco». Lo precisa Stefano Boeri, l’architetto il cui studio (Stefano Boeri Architetti) è capogruppo del raggruppamento di imprese vincitore del progetto di riqualificazione urbana “Il nuovo Parco del Ponte”. Ne ha parlato questa mattina, in collegamento streaming durante la conferenza stampa del Comune di Genova, realizzata via Facebook.

L’installazione temporanea sarà una sorta di radura, con 43 alberi disposti a cerchio, per ricordare le vittime nel giorno in cui si inaugurerà il nuovo collegamento tra le due sponde del Polcevera. «Per l’inaugurazione del Ponte è stato richiesto dal sindaco di anticipare l’apertura della piazza tra via Fillak e via Porro, come primo gesto di rinascita − spiega l’assessore comunale all’Urbanistica Simonetta Cenci − Stiamo definendo un’installazione che in parte anticipa la piazza che in futuro sarà realizzata: un cerchio di 43 alberi di specie diverse dedicate alle vittime del crollo del Ponte Morandi. Gli alberi saranno disposti su un podio in legno alto 45 cm, che fungerà da radura, seduta e piccola agorà per la cittadinanza e per eventuali eventi».

Nel corso dell’incontro virtuale è stato illustrato anche il nuovo sistema di parchi e spazi pubblici, denominato Ambito B (di 12 ettari circa), pensato e progettato al termine di un confronto con tutti i soggetti interessati, a partire dal Comitato dei familiari vittime, ma anche dai cittadini del quartiere, gli enti e le istituzioni, le associazioni di categorie e le imprese. «Non era scontato essere interpellati in questa ricostruzione – afferma Egle Possetti del comitato dei familiari vittime, intervenuta alla videoconferenza – Una ricostruzione che ci riempie comunque di angoscia, perché non possiamo fare a meno di pensare che questo ponte si sarebbe potuto ricostruire prima della tragedia».

Dell’Ambito B fanno parte il Memoriale e la Serra della Biodiversità mediterranea tra la sponda est, il Quartiere di Via Porro e Via Fillak, il nuovo Campus dell’innovazione sulla sponda occidentale del Polcevera, il Parco della Nora verso il fronte collinare est.

Nuovi dettagli sono emersi proprio sul progetto che riguarda il Memoriale: «Avrà una dimensione pubblica e una privata, cioè più intima per i parenti delle vittime. Ma sarà anche un luogo dedicato alla natura. In base al nostro progetto, interverremo su ciò che è già esistente», descrive l’architetto. E così negli ex capannoni Amiu sorgerà il Museo della Memoria, aperto a tutti, al quale sarà possibile accedere anche attraverso il Giardino della Memoria, e la Serra della Biodiversità mediterranea, che si affaccia sulla Promenade pedonale lungo torrente. Previsto anche uno spazio destinato ai familiari delle vittime del crollo del Ponte accessibile tramite un ingresso riservato su via Campi.

L’intervento architettonico andrà quindi a recuperare la parte nord-est del fabbricato industriale, che ospiterà parte delle macerie del ponte e materiali informativi e audiovisivi sulla storia e le vicende del crollo.

Le parti ovest e sud dell’edificio saranno, invece, demoliti e sostituiti da una struttura leggera e trasparente, la Serra, che accoglierà tra gli altri la collezione delle felci arboree del Comune di Genova. Il piano terra dell’edificio che ospita attualmente gli uffici Amiu, a sud del lotto, potrà essere dedicato ai più piccoli grazie alla possibile riconversione in Ludoteca.

Il Memoriale sarà immerso in una sequenza di “stanze verdi”, giardini mediterranei con graminacee e perenni, alberi di mandarino in vaso, alberi da frutta, tigli e salici, e pavimentazioni in basalto e legno. Dalla Promenade si potrà entrare in questo sistema di spazi intimi e protetti, ribassati rispetto alla strada.

Per quello che riguarda invece la Green Factory, un nuovo Campus dell’innovazione e della ricerca, si prevede il recupero dell’edificio del Bic (Filse) cui si affiancheranno due nuove architetture a servizio della ricerca avanzata e dello sviluppo delle tecnologie di domani.

In questo modo, a seguito del processo necessario di concertazione e di reperimento dei relativi finanziamenti, sarà possibile sviluppare il Campus in maniera integrata con Parco del Polcevera, che nella sponda ovest del torrente avrà dunque un carattere di parco industriale e di ricerca.

Oltre a creare un nuovo spazio pubblico di qualità e un “giardino della biodiversità”, con l’intervento si punta anche a connettere aree che oggi sono tra loro separate, attraverso una nuova infrastruttura ciclo-pedonale e di energia, il Cerchio Rosso. Il sistema delle piazze e dei parchi, insieme al nuovo anello immaginato nella fase di concorso, saranno luoghi rigenerati che correranno sotto il nuovo ponte di Renzo Piano.

«Il Parco del Ponte – sostiene il sindaco di Genova Marco Bucci – è un progetto di rigenerazione urbana che sarà d’esempio per tutta Europa: andiamo a riqualificare e valorizzare un territorio con evidenti ricadute positive per la città ma soprattutto per i quartieri limitrofi all’area sottostante il nuovo viadotto sul Polcevera. Abbiamo lavorato perché i cantieri potessero essere avviati una volta pronto il ponte e siamo nei tempi prestabiliti. Arriviamo alla definizione del progetto preliminare grazie anche al contributo della cittadinanza coinvolta nei Tavoli di consultazione e devo ringraziare in modo particolare il Comitato dei familiari delle vittime di Ponte Morandi per avere accettato di essere parte attiva di questo progetto nella parte relativa alla definizione dello spazio, fruibile alla cittadinanza, che ci ricorderà cosa è accaduto il 14 agosto 2018 e le 43 persone che hanno perso la vita in quella tragedia».

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti

STEFANO BOERI ARCHITETTI (Capogruppo/Progetti urbani/Memoriale)
Stefano Boeri (Founding Partner) con Marco Giorgio (Partner, Project director), Sara Gangemi (Project leader), Moataz Faissal Farid (Senior architect), Daniele Barillari (Senior architect), Jacopo Colatarci (Junior architect)

METROGRAMMA MILANO (Progettazione Architettonica)
Andrea Boschetti (Founder, Project director) con Francesco Betta (Project manager), Cecilia Gozzi (Partner, Senior architect), Arianna Piva (Senior architect), Anna Bartolaccio (Architect), Olga Proverbio (Junior architect)

INSIDE OUTSIDE | PETRA BLAISSE (Progetto del Paesaggio)
Petra Blaisse (Founder, Lead designer) con Jana Crepon (Partner, Landscape project leader), Desirée Pierluigi (Architect), Aga Zborowska (Landscape Architect), Lukasz Bakowski (Landscape Architect), Isabella Calducci (Assistant Landscape Architect), Nur Zayat (Intern)

Con:

MIC | Mobility in Chain (Mobilità, traffico, infrastrutture)
Federico Parolotto (Project director), Giuseppe Andrea Vallelonga (Senior Project manager), Mirko Franzoi (Senior Transport Planner), Gloriana Barboza (Transport Planner)
Studio Laura Gatti (Agronomo e Riqualificazione Ambientale)
Laura Gatti (Founder), Marco Peterle (Senior agronomist), Luca Leporati (Agronomist)
Transsolar Energietechnik (Comfort ambientale e Resilienza energetica)
Thomas Auer (Founding Partner), Tommaso Bitossi (Project leader), Clara Bondi (Junior Engineer)
Antonio Secondo Accotto (Geologo)

Consulenti:
H&A Associati (Valutazioni economiche di trasformazioni urbane)
Carlo Pagan (Founder & Partner), Alessia Mangialardo (Senior Architect), Michele Saccarola (Senior Architect)
Luca Vitone (Artista)
Tempo Riuso (Processi partecipativi)
Isabella Inti (President), Giulia Cantaluppi (Founding partner), Camilla Ponzano (Senior Architect)

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.