Ekaf Cellini investe 4 milioni di euro per il biennio 2020-2021 per la realizzazione di due nuove linee di confezionamento del caffè. Una linea (investimento 2 milioni) sarà dedicata alle capsule compostabili (smaltibili nell’organico). «Stiamo lavorando – precisa il direttore generale Umberto Durante – alla realizzazione di capsule compatibili compostabili, disponibili nei prossimi mesi. Abbiamo raggiunto l’obiettivo prioritario di mantenere lo standard qualitativo inalterato affinché il consumatore possa degustare sempre il suo prodotto preferito senza alcuna differenza di gusto e prossimamente usciremo sul mercato. La scelta è stata meticolosa e selettiva perché abbiamo preferito selezionare articoli di produzione italiana, controllando scrupolosamente sia la compostabilità, per favorire lo smaltimento successivo all’utilizzo, sia l’origine dei materiali nella sua composizione, privilegiando quelli con una maggior percentuale di materie prime provenienti da fonti rinnovabili».

Umberto Durante

L’altra linea (investimento 2 milioni) riguarda confezioni tra i 250 e i 500 grammi.

Al momento l’azienda sta esaminando le offerte delle ditte costruttrici. L’investimento comprende l’integrazione di nuovi strumenti sofisticati a supporto del laboratorio qualità e della scuola del caffè Cellini. Questo processo evolutivo, che ha già comportato l’assunzione di nuove maestranze nel 2019 per 5 unità, richiederà ulteriori assunzioni.

Nei giorni scorsi il caffè Cellini Melodico Intensità 9 è stato riconosciuto come il miglior caffè in capsule a seguito del test di Altroconsumo. L’organizzazione ha sottoposto ben 24 capsule presenti sul mercato a rigorose indagini. Oggetto del test, la valutazione della qualità complessiva, dell’impatto ambientale e della sicurezza alimentare di ciascuna capsula. A Cellini, il giudizio positivo della giuria di consumatori: alla degustazione ha partecipato anche Sonia Peronaci, food blogger esperta di cucina e già fondatrice di Giallo Zafferano.

«Il successo che abbiamo ottenuto nel test di Altroconsumo – commenta Durante – rappresenta la conferma di quanto per noi la qualità e la soddisfazione dei clienti siano da sempre l’obiettivo principale. Sono stati, infatti, proprio gli stessi consumatori a giudicare il nostro Melodico il migliore su 24 tipi diversi di capsule tra i marchi più conosciuti e presenti sul mercato. Un risultato che premia non solo la qualità dei nostri prodotti ma, soprattutto, il lavoro di squadra che coinvolge ogni singolo reparto della nostra azienda».

Su ogni lotto di caffè crudo Cellini verifica oltre 400 parametri diversi: metalli pesanti, ocratossina, pesticidi. Il laboratorio interno controlla annualmente, con una serie di specifiche analisi, oltre 2.500 prodotti.

I parametri impiegati per il test hanno riguardato la qualità del caffè (con il controllo dell’umidità, della presenza di ceneri e dell’estratto acquoso), la sicurezza alimentare del prodotto (con un’analisi dei contaminanti che possono essere presenti nel caffè, ma che sotto certe soglie non determinano alcun danno) e l’impatto ambientale delle capsule: Cellini ha ottenuto eccellenti punteggi in tutte le categorie, tanto da risultare il miglior prodotto e l’unico che ha ottenuto quattro stelline per la degustazione dei consumatori.

Nel 2019 il Gruppo Ekaf Cellini ha ottenuto un fatturato di 40.5 milioni, +7% rispetto ai 38 milioni del 2018. In particolare, rispetto al 2018, è stata sviluppata una crescita a volumi nel settore del monoporzionato (comprendente cialde, capsule compatibili nei diversi sistemi) di oltre il 22% ed una crescita nelle referenze in grani di oltre il 13%. Nel 2019 i mercati esteri hanno assorbito circa il 60% dei volumi totali. Negli ultimi cinque anni il gruppo è cresciuto di circa il 40% passando dai 29,3 milioni del 2015 ai 40,5 milioni del 2019.

Lo stabilimento

Lo stabilimento Cellini di Genova Bolzaneto lavora ogni giorno 25 tonnellate di caffè; gli arrivi via della materia prima sono quotidiani. I principali paesi di provenienza del caffè sono Brasile, Honduras, Costarica, Colombia, Guatemala, Etiopia, India, Vietnam, dove viene fatta una prima e accurata selezione del prodotto all’origine impiega un centinaio di addetti, la maggior parte dei quali nello stabilimento di Genova Bolzaneto, parzialmente automatizzato e all’avanguardia per la conservazione e il trattamento del caffè.

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