Il cold ironing, ovvero il sistema che prevede l’elettrificazione delle banchine per consentire alle navi in sosta nei porti di alimentarsi spegnendo i generatori di bordo e riducendo quindi le emissioni in atmosfera, nel porto di Genova è già realtà con la prima iniziativa green attuata nell’area delle riparazioni navali e sarà presto esteso ad altre aree dello scalo in base ai progetti dell’Autorità di Sistema Portuale.

È quanto emerso ieri dal convegno di Palazzo San Giorgio sul tema “L’elettrificazione delle banchine dei porti del Mar Ligure Occidentale”.

Il cold ironing a sarà pronto per essere utilizzato al terminal Psa di Pra’ entro un anno. Il progetto, che vale circa 12 milioni, di cui 8 direttamente erogati dall’AdSP, completate tutte le fasi autorizzative e progettuali nel maggio scorso ha ricevuto il via libera definitivo. I lavori sono stati appaltati alla ditta Nidec, che inizierà non appena saranno terminate le selezioni dei suoi fornitori. Serviranno 14 mesi da maggio per completare l’opera.

«L’elettrificazione delle banchine dei porti − commenta Ennio Spadavecchia, project manager di Nidec Asi − rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso la riduzione dell’impatto ambientale in termini di emissioni acustiche e di agenti inquinanti e verso una maggiore sostenibilità energetica delle attività portuali, rispondendo alle direttive dell’Unione Europea, opportunamente recepite dalla legislazione nazionale, e mantenendo la sicurezza sempre in primo piano. Nidec Asi, grazie a una leadership consolidata nella progettazione di sistemi complessi, nel mercato dell’energy storage (BESS) e nel settore marine, forte delle diverse applicazioni di sistemi shore-to-ship già installate, è stata scelta lo scorso anno dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per sviluppare l’innovativo sistema di alimentazione elettrica delle navi nel porto container di Pra’. Un progetto centrale nella riduzione delle emissioni delle navi attraccate, che rappresentano una significativa fonte d’inquinamento dell’aria per un territorio densamente popolato come quello di Genova, contribuendo al contempo ad abbattere l’inquinamento acustico».

«La trasformazione dei porti − continua Spadavecchia − grazie alle tecnologie shore-to-ship, può inoltre avere un impatto positivo per l’economia della città e di tutto il sistema Paese. Nidec Asi è stata inoltre recentemente incaricata di installare nello stesso porto di Pra’ un sistema di energy storage all’avanguardia basato su supercondensatori che, integrato al sistema di automazione e coordinamento, permetterà di ottimizzare la gestione dell’energia che alimenta le gru presenti in porto».

In fase di studio è un sistema analogo per i traghetti che scalano la Stazione Marittima, mentre per la banchina crociere di Savona è in corso la valutazione delle possibilità di elettrificazione in collaborazione con Cetena e con Carnival.

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