In forte calo il turismo italiano in Liguria a fine estate, rispetto al 2016, trascinato dall’andamento negativo del savonese. Nonostante i numeri complessivamente positivi di settembre (arrivi in crescita del 2,23% e presenze stabili, +0,23%, anche guardando il lungo periodo: nei primi nove mesi dell’anno, +4,66% negli arrivi e +2,8% nelle presenze), i dati provvisori diffusi dall’Osservatorio turistico regionale mettono in luce delle criticità sul fronte mercato interno e, a livello territoriale, nell’area di Ponente.

I dati mensili evidenziano, da un lato, un forte calo degli arrivi e delle presenze dei visitatori italiani, in diminuzione, rispettivamente, del 5,87% e del 5,69% (235.539 arrivi e 888.482 presenze). Un calo compensato dagli stranieri che hanno decisamente tirato su la media di settembre: gli arrivi dall’estero sono aumentati del 9,64% (299.728), mentre le presenze sono cresciute del 6,78% (909.187).

«Gli italiani potrebbero aver risentito dell’anticipo dell’inizio delle scuole in alcune regioni d’Italia − prova a spiegare l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino − Ricordiamo comunque che il calo generale del mese si confronta con un settembre 2016 particolarmente positivo».

A livello provinciale i numeri nel complesso sono buoni a Genova, La Spezia e Imperia, mentre preoccupa il dato savonese che, oltretutto, assorbe la maggior parte delle presenze in Liguria: nei primi nove mesi dell’anno parliamo di ben 5,26 milioni sui 13,8 totali.

È proprio nel savonese che si concentra il calo dei turisti italiani a settembre rispetto al 2016: -8,12% (432.644 presenze) contro la crescita di oltre il 9% degli stranieri (225.228 presenze totali nel mese). Nel complesso il dato è negativo di quasi il 3% sia per ciò che riguarda gli arrivi, sia per le presenze. Diversi i numeri se si guarda il progressivo dei nove mesi: se il savonese ha tirato meno durante l’estate, i turisti, anche italiani, sono stati più numerosi negli altri mesi (in particolare aprile e giugno) compensando così il trend negativo del periodo più caldo: tra gennaio e settembre gli arrivi (oltre 1,18 milioni) risultano in aumento del 2,62%, così come le presenze, anche se in misura minore (+0,8%, 5,24 milioni).

«Il dato di Savona è ancora da confermare − sottolinea Berrino − siamo al 94%, quindi potrebbe ancora cambiare qualcosa, per ora sono numeri provvisori. Ricordiamo però anche l’incremento di stranieri, soprattutto in alcune località».

Per esempio nell’imperiese, un boom di stranieri a settembre sia per ciò che riguarda gli arrivi (+15%, 58 mila circa), sia per le presenze (+8,95%, 198.392). Pressoché stabili gli italiani: -0,82% negli arrivi (42 mila circa), -0,39% le presenze (177.460).

Anche Genova ha risentito del calo degli italiani, un calo meno marcato rispetto a Savona: le presenze a settembre sono diminuite del 3,94% (181.734), mentre gli stranieri (che sono anche più numerosi, 258.172, contrariamente a quanto accade nel savonese) a settembre sono cresciuti del 5,58%. Complessivamente a Genova arrivi e presenze sono aumentati del 3,46% e dell’1,43%.

Settembre con pochi italiani anche alla Spezia, diminuiti, rispetto a un anno fa, sia nelle presenze (-6,89%), circa 96 mila, sia negli arrivi (-5,97%), poco più di 31 mila. Numeri compensati, ancora una volta, dai visitatori provenienti dall’estero, di portata decisamente maggiore: 82 mila arrivi e 218 mila presenze, in aumento, rispettivamente, del 6% e del 4%.

Da sottolineare, infine, come il calo del turismo italiano in Liguria, concentrato soprattutto nei mesi estivi nel savonese, non sia lo specchio di una tendenza nazionale: secondo i dati raccolti dalla Direzione generale del turismo del Mibact, in attesa di conoscere il trend di settembre, in Italia i visitatori nostrani sono risultati in forte crescita durante l’estate: +3,2%.

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