Apertura sulla parità per la Borsa di Milano, il Ftse-Mib segnava quota 22.710 punti (-0,09%). Ancora in evidenza, dopo ieri, Telecom Italia (+1,9%) e Atlantia (+0,89%). In calo Salvatore Ferragamo, dopo i conti (-1,89%).

Poco sotto la parità, in Europa, anche il Dax di Francoforte (-0,2%), il Cac 40 di Parigi (-0,2%) e il Ftse 100 di Londra (-0,1%).

Nei mercati asiatici chiusura positiva per la Borsa di Tokyo, limitando però i guadagni dopo la ratifica dell’imposizione dei dazi su acciaio e alluminio da parte dell’amministrazione Trump. L’indice Nikkei ha concluso a +0,47%.

Petrolio stabile a inizio mattinata. Il greggio Wti è in leggera ascesa a 60,26 dollari al barile (60,12 la chiusura di ieri a New York). Il Brent a 63,88 dollari (+0,42%).

Nei cambi praticamente invariato l’euro all’avvio dei mercati, dopo la riunione del board Bce che ha lasciato invariati i tassi. Scambia a 1,2314 sul biglietto verde contro la chiusura di ieri a New York a quota 1,2313. Lo yen scambia a 131,3 rispetto all’euro.

Stabile in avvio lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna quota 135,5 punti contro i 135 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano scende all’1,9%.

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