Sono 156 i nuovi pacheggi per moto previsti dal Comune di Genova per moto e scooter
in centro città: all’esterno dei giardini dell’Acquasola prima dell’incrocio con via XII Ottobre (oggi area interdetta da tognolini), all’interno anche quattro posti per bus turistici, uno dei quali riservato al City Sightseeing tour, inizialmente per la sosta, ma presto capolinea. Si tratta di un primo step in un percorso più ampio di 500 posti complessivi, per la città che è caratterizzata da una mobilità complessa con 138 mila scooter su 270 mila auto private. I parcheggi saranno disponibili già questo fine settimana.

«Era necessario fare più ordine in centro – dice l’assessore comunale alla Mobilità Stefano Balleari – oggi la polizia municipale sta tollerando situazioni molto disordinate in aree a forte valenza turistica». Il riferimento è a piazza Dante e al parcheggio che dovrebbe ospitare 336 mezzi a due ruote e in realtà, a detta dello stesso Balleari, «ne contiene circa 500».

Balleari ribadisce il divieto di passaggio sulle strisce gialle da parte dei mezzi a due ruote: «Le strade strette non agevolano il passaggio, inoltre occorre mantenere una certa velocità commerciale dei bus, che verrebbe sicuramente compromessa con l’utilizzo promiscuo», sostiene Balleari.

Da sinistra Bordilli, Serafini, Balleari

L’area dell’Acquasola è stata pensata anche per una fruizione turistico-culturale-commerciale, non a caso alla conferenza stampa di presentazione erano presenti anche gli assessori competenti Paola Bordilli ed Elisa Serafini. La sosta dei bus turistici porterebbe, nei piani della giunta, a decongestionare il Porto Antico (sono tra l’altro in corso lavori che impediscono la sosta dei bus turistici) e a rivitalizzare tutta la zona dello shopping di via Roma, Galleria Mazzini, rendendo anche giustizia ai panorami visibili da via Corsica. Inoltre consentirebbe di riportare in circuiti ordinari musei un po’ dimenticati ma di grande valore come il Chiossone e Villa Croce (che quest’anno ha staccato solo duemila biglietti).

«Spero che questo primo passo – dice Bordilli – possa essere una prima mossa per ripensare la nostra viabilità, per ripopolare certe zone e vie di pregio, che legano commercio di qualità e vie che vorrei che i turisti cominciassero a battere sempre di più».
«Come Comune stiamo pensando a soluzioni agevolate per tornare a far visitare questi musei – aggiunge Serafini – il Chiossone è una perla dimenticata e può essere attrattivo per un turismo culturale di altissima qualità, anche per addetti ai lavori». Serafini inoltre ricorda l‘alto interesse di aziende giapponesi (come Hitachi con Ansaldo Sts per esempio), per le aziende genovesi, un ulteriore vantaggio da utilizzare per attività collaterali e investimenti.

«Questo è solo l’inizio per tentare di ampliare l’orizzonte dei turisti che vengono a Genova – spiega Balleari – del resto abbiamo altri tesori poco frequentati come il museo dell’Accademia ligustica di Belle Arti (qui il nostro reportage), il museo diocesano, la chiesa del Gesù».

Le successive aree di parcheggio saranno invece tematizzate sul tempo libero e sul fitness.

Soddisfatto anche il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù: «Così c’è più ordine e più visibilità per l’area tra l’Acquasola e Villetta di Negro».

Claudio Astori, dell’azienda City Sightseeing, elogia la rapidità di esecuzione dal punto di vista burocratico: «In un mese è stato svolto il sopralluogo, la modifica del percorso e al commentario, non capita tutti i giorni. Entro la fine di settembre il nuovo itinerario sarà descritto nei 70 mila volantini in distribuzione e dall’anno prossimo ci saranno i dettagli sullo stazionamento». L’anno scorso il City Sightseeing Genova ha portato a spasso 65 mila turisti, quest’anno probabile l’incremento a 70 mila, visto che i 4 bus in dotazione non sono bastati in occasione di periodi di punta con l’arrivo di molti crocieristi, tanto che per strada poteva capitare di trovare il supporto dei bus City Sightseeing Milano, oggi trasformati in un più generico City Sightseeing Italy.

«Siamo pronti a stipulare accordi con i musei – dice Astori – per fornire a bordo biglietti a prezzo scontato. Siamo a Genova da otto anni e non pensavo che questa città potesse offrire così tante chicche a livello turistico».

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