Anziani soli e autonomi ma non abbandonati. Si può tenere sotto controllo lo stato di salute di persone anziane che vivono da sole in piena autonomia, e intervenire in caso di necessità. Lo permette un dispositivo messo a punto da una startup genovese, Teseo.

«Si tratta – spiega Antonella Giugni, che con altre quattro persone fa parte del team alla guida di Teseo – di un dispositivo ambientale che consente all’anziano di restare in collegamento con i propri familiari o con una struttura di riferimento in grado di monitorare lo stato di benessere della persona e, nel caso ci siano problemi, inviare avvisi in automatico».

«Il dispositivo – precisa Giugni – può essere un bracciale o un oggetto che si appende al collo o alla cintura, dotato di una serie di sensori e comunicante con dei dispostivi ambientali che si infilano nella presa di corrente. C’è un collegamento wi-fi, ogni dispositivo ambientale comunica con l’esterno in modo indipendente oppure attraverso l’Adsl di casa. Questo sistema è in grado di valutare azioni, gesti di una persona che sono la misura del suo benessere: valuta se e come la persona mangia, beve, si muove, si pettina e cura l’igiene personale, rileva cadute, svenimenti, anomalie. Il segnale può essere indirizzato a un parente, a un vicino di casa o a una struttura di riferimento, Moltre strutture residenziali, per sempio, hanno ospiti interni e altri esterni, che vivono da soli. Con Teseo anche chi vive solo viene seguito».

Antonella Giugni e i suoi partner sono interessati al bando presentato nei giorni scorsi dal Comune di Genova per accelerare la crescita delle startup innovative. Il bando, di un milione di euro, prevede finanziamenti a tasso agevolato fisso annuo dello 0,50% per gli investimenti e contributi a fondo perduto del 50% sulle spese di gestione dei progetti.

«Il bando – osserva Giugni – potrebbe costituire una buona opportunità, ovviamente dovremo verifcare se i vincoli sono compatibili con il nostro percorso. Potremmo completare l’industrializzazione e svolgere più rapidamente gli studi di fattibilità su come entrare in altri mercati oltre a quello italiano. Perché guardiamo anche ad altri paesi, ci sono altre aree geografiche dove il problema degli anziani è veramente importante sia dal punto di vista della sostenibilità del welfare sia come risposta alle esigenze delle persone: gli anziani desiderano sempre più mantenere la propria indipedenza e i familiari devono trovare una soluzione che sia compatibile con il proprio budget».

Teseo presuppone una produzione industriale, e infatti nella partnership c’è un soggetto che produce hardware e può produrre i dispositivi. Delle cinque persone del team di Teseo due sono di estrazione imprenditoriale e tre fanno capo all’Università di Genova. L’idea è stata sviluppata nell’abito di un progetto Industria 2015 in collaborazione con altre società genovesi e con l’Università di Genova.

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